Viale Augusto ripulito per De Magistris, ma via Lepanto e dintorni restano nella “munnezza”

La denuncia arriva da una nostra lettrice: “Per De Magistris hanno ripulito viale Augusto, ma via Lepanto e dintorni restano nella munnezza”

Il problema della spazzatura in strada sembra non avere mai limite a Napoli. Ma soprattutto, quello che oggi fa rabbia ai cittadini è la tendenza a ripulire i “salotti” della città, lasciando che le zone limitrofe, meno “visibili” a turisti e autorità, vengano lasciate a marcire nella sporcizia, nell’incuria e nel degrado. È quanto accade a Fuorigrotta, nelle zone limitrofe alla centralissima (ma evidentemente non troppo) e residenziale via Lepanto.

La denuncia: perché non vengono a pulire anche via Lepanto e dintorni?

Che da mesi, se non da anni, versa in condizioni pietose, di estrema sporcizia e abbandono. La denuncia arriva da una nostra lettrice, indignata per quanto è accaduto. “L’altro giorno è venuto il sindaco Luigi De Magistris a viale Augusto per parlare con i commercianti e gli abitanti della zona dei problemi del quartiere, e tutta la strada è stata ripulita e messa a nuovo. Ma, a pochi metri, alle spalle di viale Augusto, la situazione rifiuti resta la stessa di sempre” spiega. Ovvero: cumuli di spazzatura, carte, cartacce, cartoni e rifiuti di ogni genere che fanno bella mostra di sé, ammassati sulla strada. “Le strade perpendicolari a viale Augusto, quelle nei pressi dello stadio, che portano a via Lepanto, sono impercorribili” denuncia la nostra lettrice, e aggiunge: “Saranno due anni che non vediamo uno spazzino. E ogni volta che scendiamo di casa si sente una puzza di urina da far venire il voltastomaco”.

Il nostro video: ecco com’è la situazione “munnezza” a via Lepanto

Le nostre telecamere sono andate a verificare la situazione dei rifiuti e a chiedere spiegazioni agli abitanti della zona. Secondo loro il problema è, sostanzialmente, l’inciviltà della gente e dei commercianti che sversano rifiuti a qualunque ora del giorno, sporcando continuamente le strade e vanificando di fatto il lavoro degli operatori ecologici. Ecco la situazione documentata nel nostro video.