Viaggi e Concorsi. Tre meridionali abbattono i costi

Tre giovani laureati trovano il modo per abbattere i costi del trasporto e dei pernottamenti legati alla partecipazione ai concorsi al Nord. Il web davanti a questa offerta reagisce con vigore e da marzo 2014 esplode la domanda per questo “nuovo mercato”. Una idea sicuramente da imitare e diffondere!

Incredibile ancora a credersi come le difficili condizioni ambientali e lo storico indotto arretramento delle terre meridionali aguzzi l’ingegno e spinga tantissimi giovani, tra quelli che rimangono ancora, a inventarselo un impiego stabile o provvisorio.

La curiosa notizia giunge da tre neolaureati napoletani in Scienze infermieristiche che come gli altri 710.ooo più gli inoccupati non lavorano. In compenso tentano di vincere un concorso pubblico al Nord ma i prezzi da sostenere per i trasporti e i pernottamenti sono troppo alti. Antonio, Gianvincenzo e Fabrizio trovano una soluzione. I tre hanno trovato una idea in base alla quale sarebbe stato possibile offrire a chiunque fosse stato interessato a partecipare ai bandi di concorso nazionali per infermieri un servizio di trasporti e pernottamenti a basso costo. Più che un impiego è  un progetto di solidarietà sociale, intitolato “Viaggi e Concorsi”, che permette ciò che addirittura gli organi dello stato, incostituzionalmente, non fanno.

Informa Antonio che loro noleggiano: «autobus il cui costo viene diviso equamente tra i partecipanti con un prezzo variabile tra le 50-60 euro andata e ritorno. Il nostro guadagno? Quello di viaggiare gratis ma che fatica! Alla fine ciò che non spendiamo per il viaggio, in realtà, lo paghiamo in benzina, per raccogliere le diverse quote di partecipazione e soprattutto in tempo, per organizzare il trasporto. Siamo solo ragazzi non tour operator. Abbiamo iniziato da marzo scorso sopratutto con il passaparola tra colleghi delle diverse sedi e abbiamo aperto anche una pagina Facebook. Ed è così che ci siamo resi conto dell’entità della domanda. Nessuno vuole spendere 200 euro tra treno e alloggio solo per partecipare ad una preselezione di un giorno a Milano e nessuno vuole nemmeno rinunciare alle possibilità offerte con questi concorsi».

Dunque Social Network e iniziativa possono renderci uguali davanti alla legge mentre lo stato non fa nulla per applicare formule costituzionalmente previste? Probabile è che si potrebbe dire che ciò che la natura rese diseguali tre ragazzi meridionali e un uso intelligente della rete può rendere un po più uguali!