Vertenza Villa Russo – intervista a Lucilla Parlato di Insorgenza

Sono state denunciate nell’ambito di una intervista, concessaci da Lucilla Parlato, segretario politico di Insorgenza civile, gravi irregolarità procedurali nell’ambito della vertenza riguardante la casa di cura Villa Russo. Sono state analizzate le vicissitudini che hanno portato alla chiusura della clinica e al mancato ricollocamento presso altre strutture dei dipendenti della struttura convenzionata.
Insorgenza preannuncia così, l’imminente avvio di un’azione legale nei confronti di quanti hanno consentito al liquidatore dimissionario dell’azienda, di rinunciare volontariamente all’accreditamento provvisorio di Villa Russo e quindi alle convenzioni con la Regione Campania. Lucilla Parlato mette in evidenza come al momento della comunicazione, il liquidatore avesse rassegnato le sue dimissioni dall’incarico da circa dieci giorni, rinunciando quindi ai poteri straordinari che di fatto gli avrebbero conferito il potere di rinunciare all’accreditamento.
La rinuncia stessa delle convenzioni ha provocato un vizio di forma che ha di fatto ostacolato il ricollocamento dei posti letto e quindi del corpo dipendenti.
Appare a questo punto importante capire come la Regione Campania abbia potuto consentire, in contrasto con le vigenti norme di legge, che un liquidatore dimissionario rinunciasse alle suddette convenzioni e perché da due anni a questa parte non sia stato dato seguito al ricorso presentato al Tar.
A margine dell’intervista Lucilla Parlato, sottolinea il fatto che Villa Russo costituiva l’unico centro geriatrico della Regione Campania ed evidenzia che, nonostante le promesse profuse dalle istituzioni, nessuna risposta è stata data a 600 lavoratori dal gennaio 2011 in cassa integrazione: “La vicenda di Villa Russo è emblematica rispetto alla trascuratezza con cui le amministrazioni affrontano le problematiche della settima e della ottava municipalità — sostiene la segretaria di Insorgenza – bisogna capire chi ha fatto chiudere Villa Russo, dove sono finiti i degenti della struttura e chi ha beneficiato della chiusura della clinica. Ci stiamo preparando — continua il segretario – e lo stiamo facendo, come nostra abitudine, carte alla mano”. A settembre, dunque, l’inizio delle ostilità.

Paolo Izzo

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