Toni Verona-Napoli

Verona-Napoli 2-0: azzurri abbattuti dalla doppietta di Toni

Verona-Napoli finisce 2-0 con la doppietta di Toni, che affonda un Napoli che in trasferta non vince più. Azzurri in giornata no e mai pericolosi.

Non sa più vincere in trasferta il Napoli che, dopo Palermo e Torino, crolla anche al Bentegodi di Verona sotto i colpi di Luca Toni, giocatore eterno a dispetto dell’età e autentico dominatore dell’area tra le macerie della difesa partenopea. Gli azzurri vivono ormai un momento di forte involuzione sul piano dei risultati e del gioco e se sembrava vicino l’aggancio al secondo posto della Roma, ora si rischia di compromettere seriamente la terza piazza, incalzata dalla lanciatissima Lazio che domani avrà l’occasione del sorpasso.

Napoli non pervenuto.

Il Verona vince la partita in maniera meritata, interpretando al meglio la gara e sfruttando la giornata no degli ospiti. Benitez ricorre al turnover dopo la gara di Coppa, lasciando Higuain in panchina e puntando su Zapata, ma nel primo tempo non ci sono tracce di presenza azzurra sul campo; Napoli non pervenuto e schiacciato dai gialloblu che impiegano appena 7 minuti a trovare la via del gol: Toni è bravo a resistere alla carica di mezza difesa avversaria ed approfittare del pasticcio che confezionano Andujar e Mesto col pallone, scaraventando in rete il più facile degli 1-0. Ci si aspetta la reazione ma gli azzurri latitano e incassano i colpi gialloblu senza reagire, rischiando più volte di subire la seconda rete. Solo negli ultimi cinque minuti si vede una timida reazione, peraltro alquanto sterile.

Contropiede da KO.

Il finale di tempo lascia presagire però tutt’altro atteggiamento nella ripresa ma i giocatori di casa possono giocare nella maniera a loro più congeniale, in ripartenza, e proprio in avvio di tempo affondano il colpo decisivo ancora con Luca Toni, che finalizza il contropiede orchestrato da Halfredsson. 2-0 e partita in cassaforte, a dispetto della batteria di attaccanti mandati in campo da Benitez (entrano Higuain, Callejon e Gabbiadini) che producono solo un palo nel finale co l’ex doriano. Lo sterile possesso palla non produce occasioni rilevanti e dunque al 95° si accende la festa dell’Hellas, che vendica il 6-2 dell’andata.