Usura, padre e figlio arrestati nel Casertano. Sequestro per 500 mila euro

Usura, padre e figlio arrestati nel Casertano. Sequestro per 500 mila euro

FIiniti in carcere per usura con l’accusa di prestare soldi a imprenditori in difficoltà economiche applicando tassi che arrivavano fino al 50% al mese

Avevano costretto una delle loro vittime di usura, vessato dalle continue vessazioni, richieste di denaro e minacce di morte, a espatriare pur di liberarsi della loro violenza. A Pietramelara, in provincia di Caserta, come riporta askanews, sono stati condotti in carcere padre e figlio mentre per un altro figlio è stato disposto l’obbligo di dimora in Campania.

 

Usura, una delle vittime costretta ad espatriare

I tre sono accusati di prestare soldi a imprenditori in difficoltà economiche applicando tassi che oscillavano tra il 30 e il 50% al mese. Le indagini, eseguite dai carabinieri e coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno portato anche al sequestrato di beni per oltre 500mila euro, tra i quali auto di lusso, conti correnti e una villa di oltre 13 vani. Le investigazioni sono state avviate nell’estate 2013 dopo la denuncia ai militari dell’Arma di un imprenditore vittima dei tre. L’uomo, esasperato, si era trasferito all’estero, ma la decisione non era servita a nulla visto che gli usurai avevano iniziato a prendere di mira i suoi familiari.

 

Giro di usura scoperto grazie a intercettazioni

 

Grazie a intercettazioni e indagini, è stato così possibile riuscire a ricostruire un quadro indiziario a carico dei tre ritenuti responsabili di usura ed estorsione continuata e aggravata. Reati perpetrati nei confronti di cinque imprenditori, facendo emergere un giro di prestiti di denaro pari a circa 100mila euro. Le indagini dei carabinieri sono state rese difficoltose – sottolinea il procuratore sammaritano Maria Antonietta Troncone – dalla paura e dall’omertà delle vittime che non avevano mai trovato il coraggio di denunciare quanto subito.