Un sorriso in piazza con Salute a gonfie vele. Due giorni di prevenzione a piazza Nazionale

Un sorriso in piazza con Salute a gonfie vele. Due giorni di prevenzione a piazza Nazionale

Due giorni di prevenzione per Un sorriso in piazza con Salute a gonfie vele. Il progetto in collaborazione tra la Municipalità 4, l’ASL Na1Centro e il DSB33

Dalla collaborazione tra la Municipalità 4, l’ASL Na1Centro e il DSB33 è scaturito il progetto Un sorriso in piazza con Salute a gonfie vele, organizzato nei giorni 17 e 18 aprile dalle ore 09:00 alle ore 14:00, in Piazza Nazionale. Al centro di questi due momenti ci saranno il benessere e la prevenzione. Ad annunciarlo è lo stesso presidente della IV Municipalità Armando Coppola.

 

Durante le due giornate, saranno disposti cinque gazebo, dove, con l’ausilio di personale sanitario i cittadini saranno informati sulle problematiche che riguardano tutte le discipline mediche che ci sono all’interno degli ambulatori dell’Asl. Inoltre, al centro dell’evento, anche una corretta informazione sui rischi di uno sbagliato stile di vita. Alla cui base ci sono da sempre l’alimentazione la prevenzione primaria.

 

La promozione della salute al centro di Un sorriso in piazza con Salute a gonfie vele

“La promozione della salute e l’efficacia dei suoi interventi – si legge sul sito dell’ASL Na1Centroè un processo che passa attraverso il contatto e l’informazione ed è legata ad ogni vettore collettivo che costruisca salute, promuova idee, rinforzi la partecipazione, crei ambienti favorevoli. Questa è l’idea che fa frutto dei risultati di efficaci esperienze integrate in rete in aree a rischio. La Piazza è il luogo di vita per eccellenza, con i suoi significati simbolici e affettivi, rappresenta un valore di riferimento identitario per la popolazione che ad esso si rapporta. E’lo spazio vitale dinamico delle opportunità, è il luogo dove riconoscersi nelle risorse personali e collettive attraverso la relazione, l’incontro, la comunicazione. E’ il luogo dove abbattere le barriere fisiche e mentali e ogni stigma. E’ in tal senso che la piazza contribuisce al consolidamento della sicurezza, dell’identità, del senso di appartenenza, della apertura mentale, della disponibilità al vento del cambiamento anche attraverso un rapporto “funzionale” con i servizi che offre e scavalcando il sentimento statico dell’essere abituati ad abitare quel luogo conosciuto, tanto da darlo per scontato. La sua forza non emerge fino a quando non si porti l’attenzione su di esso, stimolando la riflessione.”

“Le più importanti Istituzioni nazionali ed internazionali che si occupano di sanità pubblica e di promozione della salute sono concordi – ricordano il Dott. Ernesto Esposito, Direttore Generale ASL Napoli1 Centro, e la Dott.ssa Antonella Guida, Direttore Sanitario ASL Napoli1 Centro – nel riconoscere nel Distretto Sanitario un ruolo chiave nella promozione della salute. Infatti, spesso il Distretto rappresenta il Centro fondamentale per l’apprendimento di pratiche di miglioramento della salute stessa sin dall’infanzia e per ogni età della vita. A supporto di questa tesi esiste una vasta letteratura scientifica che ha messo in evidenza come alcune politiche e programmi di promozione della salute siano capaci di ridurre la prevalenza di comportamenti a rischio e di aumentare la consapevolezza su stili personali che esercitano nel tempo un’influenza significativa sulla vita e il benessere (abitudini alimentari, attività fisica, sedentarietà, fumo, alcol, etc.)”

“Sulla base di queste evidenze – continuano – la Direzione Generale ASL NAPOLI 1 CENTRO, in questi anni, ha messo a punto linee guida ed elaborate politiche e pratiche, attuando diversi progetti di promozione di stili di vita sani basati su interventi educativi multicomponenti che hanno visto la collaborazione tra il mondo sanitario e quello del sociale, dell’educazione e della formazione”.

 

Il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di promozione come Un sorriso in piazza

“Il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di promozione della salute attivati da soggetti dei SSR nel nostro Paese, – concludono – è ormai una esperienza diffusa, e ne è testimonianza la ricchezza di contributi giunti a questo Evento dell’ASL NAPOLI 1 CENTRO. E’ grazie a queste esperienze che possiamo ora rendere concreto il richiamo della Carta di Ottawa ad un ruolo di “mediatori” (mediate), oltre che a quello di “patrocinatori” (advocacy). La sfida dell'”intersettorialità” è rendere la Comunità ospitata sul Territorio, competente, laddove il territorio incrementa azioni e luoghi “favorevoli alla salute”. Accettarla significa mettere i nostri saperi (sulle priorità, sui fattori di equità, su quanto ha dato dimostrazioni di efficacia, sul senso della “sostenibilità”) a disposizione di politiche/azioni che impegnano saperi e responsabilità di “altri”. La nostra capacità di sviluppare processi fondati su questo dialogo è un fattore determinante del cambiamento che auspichiamo a favore di salute e benessere della nostra comunità. L’impegno degli Operatori dell’ASL NAPOLI 1 CENTRO è quindi ora quello di valorizzare singoli interventi ed esperienze, mettendo a sistema programmi sostenibili validati da una cornice metodologica coerente agli indirizzi di Salute 2020 e del Piano Nazionale della Prevenzione.”