Un gobbo napoletano: buon compleanno a Marcello Lippi tra ricordi e gargoyles!

Tanti auguri a uno dei nostri gobbi preferiti! Marcello Lippi compie infatti oggi 65 anni. E, dall’alto della mia solitudine juventina nel campanile che si immerge nel golfo di Napoli, sempre più isolato e sbeffeggiato per la mia storpiaggine bianconera, vorrei celebrare uno dei massimi profeti-sciamani delle glorie della Vecchia Signora!

Dopo lo schiaffo alla tedesca di Champions, m’è dolce naufragare nel mare dei ricordi trionfali che il suo nome evoca…

Forse mi son di gobba vestito proprio quando ci portò all’insperato trionfo dello scudetto nel lontano ’94-’95, scappando via proprio dalla Napoli che mi tiene prigioniero ora, ai primi vagiti della ultrosità sfegatata! Allora epica e ansiogena la lotta al vertice col Parma nei miei ricordi di bambinello strambo. E poi un delirio di soddisfazioni e vittorie fino al ’99: 3 finali di Champions consecutive di cui una vinta contro l’Ajax nel ’96 ai rigori, quando Van der Sar azzeccò le traiettorie di ogni singolo penalty senza prenderne uno e io schiamazzavo di felicità davanti alla già solitaria tv montatami per pietà dovuta dal cardinale.

Ancora, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e anche una finale di Coppa UEFA persa con il solito Parma (quante squadre contendenti negli anni, segno di presenza continua ai vertici!). Emiliani che c’entrano anche con il suo primo abbandono della corte dei miracoli torinese dopo la goleada infertaci 2-4, mattator di tacco Crespo.

Due anni lontani di nuovo, due anni che convincono la dirigenza che quello tra Lippi e la Juve è un amore finito quando ancora non doveva finire. Il ritorno nel 2001, con altre gioie: 2 scudetti e due supercoppe italiane oltre all’amarissima finale di Champions  stagione 2002-2003 persa con il Milan, dove partita assolutamente da rivedere è il ritorno da ululo con il Real Madrid della semifinale vinto 3-1, ultima grande Europea domata dalla Zebra! Amore finito (sigh!) nel 2004, e stavolta per sempre…

Ma tutto svanisce nella faccia da galera del ghigno alla franzose di Ribery, e lontano dal mare e dalla prima scampanellata del mattino, vado stavolta a dormire sul serio con in bocca un mezzo amaro sorriso bianco e nero!

Giancarlo Manzi

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