A un anno dalla morte di Loredana Simioli, il rap che parla della sua malattia

Un anno dopo la scomparsa della popolare attrice, il ricordo attraverso un testo da lei composto, trasformato in un rap.

Il 26 giugno 2019 moriva Loredana Simioli. L’attrice napoletana amata e apprezzata da pubblico e critica è stata portata via all’affetto dei suoi cari da un brutto male. Proprio pochi giorni fa, il fratello Gianni ha deciso di organizzare per oggi un evento-ricordo in suo onore. Una intera giornata di radio sarà infatti dedicata solo a lei. E per farlo ha chiesto l’aiuto di tutti. Di chiunque l’abbia conosciuta anche solo una volta e abbia foto o video amatoriali con lei.

“Era il 6 gennaio 2017. Lory a casa di una sua amica che le ha chiesto di inviare un messaggio al suo terribile ex. Se avete anche voi una foto o un video ‘amatoriali’ con la mia meravigliosa sorella, vi prego di non esitare a contattarmi. Il 26 giugno sarà un anno che non posso più litigare con lei”, queste le parole riportate su Facebook dal noto conduttore radiofonico.

Proprio in queste ore il mondo artistico napoletano ha deciso di ricordare Loredana attraverso un testo da lei composto, trasformato in un rap. Al video, che gira sui social network, hanno contribuito molti esponenti dell’arte di Napoli.

Ecco il testo:

Io non mi vergogno

Credevo di trovarmi in un brutto sogno
Invece sono sveglia e non mi vergogno
Avevo assai paura solo a pronunciarlo
Facevo gli scongiuri pur di evitarlo

Uè, uè uè (E’ succiess’ a mme)
Uè, uè uè

Adesso che sei qui, caro mio bastardo
Io vedo tutto quanto con un altro sguardo
E giro giro giro giro giro girotondo
Non mi ero accorta quanto è bello il mondo
In un solo istante casca anche la Terra
ed i miei capelli tutti giù per terra

E giro giro giro giro giro girotondo
Strano ma ti giuro io non mi nascondo
Adesso che mi è chiaro il senso della vita
Io non mi vergogno e accetto questa sfida

Uè, uè uè (E’ succiess’ a mme)
Uè, uè uè

Lei mi strizza l’occhio, è solo una bambina
Le faccio un sorriso, è la mia vicina
Dalla flebo scende ancora una speranza
Ho una leonessa dentro la mia stanza

E giro giro giro giro giro girotondo
Non mi ero accorta quanto è bello il mondo
In un solo istante casca anche la Terra
ed i miei capelli tutti giù per terra

Uè, uè uè (E’ succiess’ a mme)
Uè, uè uè

E adesso che sei qui, caro mio bastardo
Amo di più la vita e te lo sto cantando
Amo di più la vita e te lo sto cantando
E giro giro giro giro giro girotondo
Strano ma ti giuro io non mi nascondo
Adesso che mi è chiaro il senso della vita
Io non mi vergogno e accetto questa sfida

Io non mi nascondo e vinco questa sfida.

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