Al via la 61esima edizione della Fiera della Casa, fino all’8 luglio ingresso gratuito

Inaugurata la 61esima edizione della Fiera della Casa, il più antico evento annuale che si tiene a Napoli. Da oggi fino all’8 luglio ad ingresso gratuito

La Fiera della Casa è nei ricordi di molte generazioni passate ma non delle nuove. Questo il motivo che ci ha spinto ad immaginare diverse attività per i giovani e per i giovanissimi, in modo da poter costruire dei nuovi ricordi e un nuovo senso di appartenenza sia a questo meraviglioso spazio che è la Mostra d’Oltremare, sia alla Fiera della Casa, il più antico evento della Città di Napoli“. Così Donatella Chiodo, presidente della Mostra d’Oltremare, ha inaugurato oggi la 61esima edizione della Fiera della Casa, il più antico evento annuale che si tiene a Napoli.

Da oggi fino all’8 luglio, con ingresso gratuito, i visitatori potranno girare nei diecimila metri quadrati di esposizione tra interni ed esterni con oltre duecento espositori con il meglio dell’artigianalità italiana del mobile, del design e di tutto quanto ruota intorno alla casa. Tante le iniziative in Mostra a partire dalla Piazza Energia, organizzata dall’Anea, che spiegherà ai cittadini come risparmiare sui consumi energetici domestici.

 

Fiera della Casa: le nuove musiche scelte dagli utenti

Nei week end ci sarà anche il Campus della Salute Kids, con visite gratuite ai bambini e ragazzi, organizzate da Annamaria Colao, mentre domani è previsto il raduno dei Ludobus, a cura dell’assessorato al welfare di Roberta Gaeta. Tra le novità spicca anche l’arena cinematografica da 400 posti aperta ogni sera con un ricco cartellone di film, mentre ogni venerdì, sabato e domenica alle 21.30 si potrà assistere alla magia della Fontana dell’Esedra, con il suo meccanismo che fa esplodere luci, acqua e suoni in uno spettacolo indimenticabile e inedito. L’allestimento, infatti, sarà con nuove musiche che sono state scelte dagli utenti nei mesi scorsi sul sito di Mostra d’Oltremare: si va da “A’ città ‘e pulecenella” e “Napul’è” fino alla “Primavera” di Vivaldi e al “Bolero” di Ravel.

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