"Topolino e l'Italia" alla Stazione Centrale per dieci giorni

“Topolino e l’Italia” alla Stazione Centrale per dieci giorni

La mostra itinerante “Topolino e l’Italia” nasce dall’intenzione della Disney Italia di celebrare, con 25 statue, il rapporto tra Topolino e il nostro paese

Topolino è arrivato a Napoli

Alla Stazione Centrale di Napoli approda la mostra itinerante “Topolino e l’Italia”.

Un grande affetto per Topolino

25 grandi statue colorate di Topolino, uno dei personaggi più amati della Disney, sono state installate alla fermata Garibaldi. Tre opere  sono state realizzate da Disney Italia, le altre dalle tante le aziende che hanno collaborato all’iniziativa realizzando le personalizzazioni delle statue: Brums, Chicco/Artsana, Clementoni, Ferrarelle, Gazzetta dello Sport, Giochi Preziosi, IL Centro, K – Way, Kartell, Lisciani, Monnalisa, Panini, Piquadro, Unipol Sai, Salmoiraghi e Vigano’, SKY, San Carlo, Taormina Film Festival, Upim, Vespa e l’Istituto Europeo di Design.

Il progetto, organizzato da Disney Italia, nasce con l’intento di celebrare il rapporto di affetto che c’è tra Topolino e l’Italia, da più di 80 anni. Proprio il nostro paese è infatti la patria di grandissimi disegnatori di Topolino e delle sue storie, apprezzate in tutto il mondo. Ha dichiarato Daniel Frigo, Amministratore Delegato di Disney Italia: “Il legame del Belpaese con l’icona Disney è da sempre trasversale e parla di creatività, innovazione e storytelling che nel tempo sono cresciuti insieme, sono italiani infatti i grandi disegnatori e i più importanti studiosi, critici ed  esperti di Topolino. Non poche inoltre le generazioni che hanno imparato a leggere con il famoso fumetto. Insieme ad eccellenti marchi italiani che si distinguono per la loro creatività il topo più amato e popolare del mondo diventa opera d’arte”.

L’esposizione è partita da Bologna e ora è pronta per incontrare i cittadini di Napoli, i pendolari e i viaggiatori, che saranno accolte dal colore e dall’allegria delle diverse statue.

“Topolino e l’Italia” sarà visitabile fino al 24 luglio, poi l’esposizione si sposterà in altre città come Roma e Torino.