Termovalorizzatore Napoli est: l'inceneritore non ci sarà

Termovalorizzatore Napoli est: l’inceneritore non ci sarà

Termovalorizzatore Napoli est. Tramonta definitivamente l’ipotesi di realizzare un termovalorizzatore alla periferia di Napoli

Termovalorizzatore Napoli est. Tramonta definitivamente l’ipotesi, sempre avversata dall’amministrazione cittadina, di realizzare un termovalorizzatore alla periferia di Napoli: la Regione Campania decide infatti di restituire l’area di Napoli est, in cui si doveva realizzare l’impianto, al Comune. Lo ha comunicato in una lettera, indirizzata al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il vice presidente della Regione Fulvio Bonavitacola.

 

Termovalorizzatore Napoli est: le dichiarazioni di de Magistris

In materia di ciclo dei rifiuti sto registrando primi ed importanti segnali concreti che fanno anche seguito al tavolo avviato con il Presidente De Luca nelle scorse settimane. Ed è su questo solco che si inserisce la missiva che ho ricevuto a ferragosto dal Vice Presidente della Giunta Fulvio Bonavitacola nella quale si sottolinea come non sia assolutamente più necessario un impianto di incenerimento nella città di Napoli. Trovo che questa notizia rappresenti un evidente successo per l’Amministrazione comunale che per anni ha chiesto invano al Presidente Caldoro la restituzione dell’area che Bassolino – Caldoro avevano individuato nella zona di San Giovanni a Teduccio per la costruzione dell’inceneritore. E’ importante che quell’area venga così restituita alla città con l’eliminazione di quell’assurdo ed inutile vincolo. Devo anche registrare con soddisfazione la disponibilità della Regione ad attivare e concretizzare nei tempi più rapidi il tavolo di lavoro in materia ambientale che era stato già concordato con il Presidente De Luca e che vedrà Bonavitacola e Del Giudice lavorare assieme soprattutto per il consolidamento ed il rafforzamento dell’impiantistica alternativa all’ incenerimento. In particolare si punterà al miglior funzionamento degli STIR ma anche e soprattutto alla progettazione e realizzazione di impianti di compostaggio; nonché al rafforzamento della raccolta differenziata. E proprio in questo ultimo settore ci sono finalmente le condizioni per poter ottenere quei finanziamenti per la raccolta differenziata di cui la città ha urgente bisogno invertendo così la tendenza dei silenzi e dei dinieghi che hanno caratterizzato su questo tema la Giunta Caldoro“. (Fonte Ansa)