TATUAGGI: GIUSTI O SBAGLIATI?

Quasi un quarto degli italiani ha almeno un tatuaggio soprattutto tra i 30 e i 40 anni. Ma questa moda che costa un totale di 300 milioni di euro annui in cosa consiste ed è sicura? I tatuaggi sono una tecnica di decorazione corporale che ha origini molto antiche e che ora è in rapida diffusione tra persone di ogni età, anche adolescenti e ultrasessantenni.

Secondo Santo Scalia, docente di Tecnologie farmaceutiche all’Università di Ferrara, se soddisfano i requisiti di purezza, i tatuaggi sono assolutamente sicuri. Capita però che ci siano delle complicazioni, perché? Uno dei problemi attuali è la libertà dei tatuatori che possono utilizzare sostanze anche vietate per uso cosmetico e quindi dannose.

Attualmente l’unico modo per tutelare i clienti è, come appena successo, ritirare dal mercato i colori più dannosi. Gli inchiostri ritirati provenivano dall’America e sono: Black Mamba, Hot Pink, Green Beret, Dubai Gold, Banana Cream e Sailor Jerry Red. Si attende una decisione da parte dell’Unione Europea che possa riempire quel vuoto normativo sulla libertà di materiali.

Sfortunatamente non ci sarà prima di settembre. Secondo Marco Manzo, un noto tatuatore, i controlli che si stanno intensificando sui vari materiali non sono che un bene sia per i tatuatori con la licenza di farlo sia per i clienti. Per Manzo, maggiori controlli potrebbero portare ad una diminuzione dei tatuatori abusivi che spesso usano sostanze pericolose e non hanno nemmeno la licenza per fare i tatuaggi.

 

Del Prete Francesco

Campanile Valerio

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