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Tangenti, nuovi arresti nella GdF. Coinvolto anche imprenditore farmaceutico

Nuova svolta nell’inchiesta che ha coinvolto a giugno la Guardia di Finanza. Oggi in manette il colonnello Giaccone e l’imprenditore farmaceutico Matachione

Continua lo scandalo delle tangenti che qualche mese fa aveva coinvolto la Guardia di Finanza. All’epoca, erano finiti  in manette il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Livorno Fabio Mendella e il commercialista napoletano Pietro De Riu, colpevoli di aver incassato oltre 1 mln di euro di tangenti in cambio di verifiche fiscali ritoccate.

Oggi un altro ufficiale della GdF e un imprenditore farmaceutico hanno ricevuto gli avvisi di garanzia da parte della Procura di Napoli: si tratta dell’imprenditore Nazario Matachione e del colonnello Fabrizio Giaccone, ex comandante della Guardia di Finanza di Fiumicino insieme a, udite udite, proprio il colonnello Fabio Mendella.

Verifiche fiscali ritoccate: e la Guardia di Finanza intascava mazzette

I due arresti avvengono in seguito agli sviluppi di quell’inchiesta che aveva visto l’arresto di Mendella e del commercialista De Riu. L’accusa, per i nuovi indagati, sarebbe sempre la stessa: irregolarità nelle verifiche fiscali, “ritoccate” ad arte dagli ufficiali della GdF in cambio, in questo caso, di costosi regali, viaggi all’estero e orologi di valore. Si indaga per corruzione. L’obiettivo è fare luce sui rapporti tra Mendella, Giaccone e Matachione. Intanto un filone parallelo delle indagini ha stabilito la perquisizione degli uffici di due funzionari della regione legati all’imprenditore farmaceutico Matachione. Nell’inchiesta, condotta dai pm Woodcock e Piscitelliè indagato anche l’ex vice comandante della Guardia di Finanza, il generale Vito Bardi, con l’accusa di rivelazione di atti coperti.