Aspettando la Supercoppa italiana 2014, tra Hamsik, Benitez, Lippi e Gabbiadini

La Supercoppa italiana 2014 tra attese, sogni, dichiarazioni, fischi e mercato. Voce a Hamsik e Lippi, l’ingaggio di Gabbiadini e le concessioni di Benitez

La Supercoppa italiana 2014 segna meno uno sul calendario e l’attesa cresce sempre più

Supercoppa italiana 2014 e i fischi ad Hamsik

Criticato sin da inizio stagione e giocatore più sostituito del Napoli, Marek Hamsik vede nella finale di Doha la sua occasione di riscatto nella stagione in corso. Marek è un giocatore che, personalmente, non criticabile per la sua professionalità, la sua dedizione al lavoro e l’attaccamento alla maglia, oltre alla sua tranquillità nel gestire ogni occasione. Dopo la travagliata stagione dell’anno scorso, tra infortuni e ricadute, Marek non ha attraversato un buon momento e le altalenanti prestazioni d’inizio campionato possono essere figlie dello scorsa stagione. Hamsik può e deve essere protagonista in Qatar.

Queste le dichiarazioni del capitano slovacco (naturalizzato napoletano ndr): “Si tratta di una finale e, dunque, un’opportunità importante. Speciale, perché i tifosi la sentono troppo e vorremmo dare loro questa soddisfazione. Pechino? Quello resta soltanto un brutto ricordo, quella sconfitta ci fece davvero male. Ma pensiamo alla gara che ci aspetta adesso. In merito alla stagione in corso il capitano commenta così: Ci aspettavamo tutti qualcosa in più da questa stagione e invece abbiamo perso tanti punti pesanti senza considerare l’eliminazione dalla Champions League ai preliminari: quello choc l’abbiamo metabolizzato. Riguardo i fischi ricevuti: si discute tanto di me, ma sono un professionista e continuerò a fare il mio lavoro. Non tocca a me dare i giudizi, dico solo che posso migliorare. I fischi? Non li commento. Io non fischierei nessuno.

Io personalmente non ti ho mai fischiato Marek e confido nella tua classe in questa finale e nel resto del campionato. Torna a condurre il Napoli con la tua cresta (ndr).

Supercoppa italiana 2014 e Gabbiadini

Gabbiadini oggi saluterà Genova, sponda sampdoriana e guarderà la supercoppa italiana 2014 da neo tifoso del Napoli. I tifosi blucerchiati hanno organizzato un saluto all’attaccante da brividi per un giocatore che ha dato molto alla squadra di Mihajlovic. Gabbiadini arriverà a Napoli all’apertura ufficiale del mercato di gennaio, dopo avere accettato un’offerta che accontenta tutti; Benitez che trova a sua disposizione un elemento di grande affidabilità, lo stesso giocatore con un ingaggio superiore del 50% rispetto a quello attuale e i tifosi napoletani.

L’ex capocannoniere sampdoriano, ora a Napoli solo “vice” dietro Callejon e Higuain (6 gol in 12 partite), percepirà poco più di 7 milioni netti per i prossimi cinque anni, elemento che evidenzia la stima che il Napoli ha in lui.

Supercoppa italiana 2014 e Marcello Lippi

Ecco l’ex di turno. Chi ti troviamo a commentare la finale di Supercoppa italiana 2014, Marcello Lippi, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino, senza però sbottonarsi più di tanto, in modo molto diplomatico. “Sarà una gara molto equilibrata: hanno il 50 per cento di chance a testa di vincere la Supercoppa. Non è un pronostico diplomatico, è una considerazione che deriva dalla qualità delle squadre. Vivono momenti differenti, vero, ma con quegli uomini il Napoli può battere qualsiasi avversario in una partita secca.

Il Napoli ha sofferto per l’eliminazione dalla Champions League. Ci sono state poi belle partite, come quella contro la Roma, ma anche prestazioni deludenti, come quelle contro la Sampdoria, con un pareggio non meritato al 90’ e l’Empoli. Però, se leggi la formazione del Napoli… È un ambiente in cui abbastanza facilmente si passa dall’esaltazione alla depressione, ma non c’è autodistruzione come ha detto Benitez. Bastano due prestazioni di alto livello per riportare i 60mila al San Paolo. E vincere un trofeo sarebbe l’occasione giusta”

Il bel gesto di Benitez e del Napoli alla Juve

La vigilia della gara di Supercoppa italiana 2014 tra Napoli e Juventus trascorre nel migliore dei modi in un clima disteso. Non ci sono quegli eccessi vissuti nel 2012. Benitez e il Napoli hanno deciso di prestare la palestra del centro sportivo alla Juve per consentire ad Allegri di far recuperare gli infortunati. I bianconeri hanno sentitamente ringraziato. C’è dunque un clima disteso e cordiale fra i due club, un bel segnale ad un giorno del calcio d’inizio della finale.

Supercoppa italiana 2014: i precedenti, allenamenti a Doha e conferenze