STRANGER THINGS: UNA SERIE VECCHIA NATA NUOVA

Dopo una lunga attesa a luglio arriva la terza stagione di Stranger Things. Reggerà il confronto con le serie precedenti? Le aspettative sono alte, lo dimostrano i 22 milioni di spettatori che hanno già visto il trailer della terza stagione uscito una settimana fa. Produzione Netflix dell’ultimo momento, porta al bingewatching amanti del piccolo schermo di ogni età. Ma come ci riesce?

Nata nel 2016 dalle menti dei Duffer Brothers, raggiunge la fama mondiale e diventa la terza serie tv più vista di Netflix in pochi giorni. La serie ha ricevuto cinque premi e diciotto candidature complessive tra Grammy awards, Emmy awards e altri riconoscimenti.

Alla 74ª edizione dei Golden Globe, la serietv è stata candidata come miglior serie televisiva drammatica, risultando tra i programmi più nominati. Diverse novità soprattutto nell’utilizzo di temi e ambientazioni già usate in altre serie tv. I più grandi si ritrovano catapultati nel periodo della loro infanzia negli anni ’80 che sono trattati dai Duffer con molta precisione e senza cadere nel banale. La serie sembra essere stata girata in quel periodo portando i più nostalgici ad amare ulteriormente il prodotto.

I giovani, invece, seguono una storia che come protagonisti ha degli adolescenti che però sono molto distanti dalla generazione attuale. Ciò porta, insieme con la trama intricante, ad incuriosire pure chi non è amante del genere. Stranger Things si basa sull’amicizia di un gruppo di ragazzi amanti di videogiochi Arcade stravolti dalla comparsa di una strana bambina, di nome 11, con strani poteri psichici. A lei sono legati strani eventi causati da creature soprannaturali di un’altra dimensione. Riusciranno a sopravvivere? Qual è la storia di 11?

 

Valerio Campanile 

Francesco Del Prete

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