Strage a Sassano, un’auto si schianta. Morti quattro ragazzi

Ieri una strage di quattro ragazzi schiacciati e maciullati da una Bmw fiondata ad alta velocità fuori un bar a Silla di Sassano (Sa).

Nel tardo pomeriggio di ieri, intorno al fischio di termine degli appuntamenti calcistici domenicali, nella piazza principale di Silla di Sassano in provincia di Salerno, Giovanni Femminella di 22 anni, Nicola Femminella di 16 anni, Luigi Paciello di 15 anni e Daniele Paciello di 14 anni, sono morti seduti fuori i tavolini del bar “New Club 2000” intenti a vedere una partita. Il motivo è stato un auto di grossa cilindrata, modello Bmw nera, che impattando ad alta velocità contro una rotatoria al termine del rettilineo, si è capovolta in maniera carambolesca contro le vetrine del bar.

Secondo le ricostruzioni della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina capitanati da Emanuele Corda l’auto del 22enne Giovanni Paciello, affiancato da suo fratello Luigi Paciello, durante il suo capovolgimento multiplo a decelerato la sua proiezione contro un marciapiede, ma l’urto contro la rotatoria è stato troppo violento per poter aver diminuito la velocità della proiezione.

Il risultato finale è stata la morte dei Femminella, i due figli del proprietario del Bar, di Daniele Paciello sorpresi con i primi nella convivialità attorno all’unico tavolo più vicino alla vetrina, e il fratello del conducente. Tre di questi si presume siano morti sul colpo mentre un quarto durante il trasporto in ospedale.

Il conducente dell’auto, Giovanni Paciello, era ubriaco ed è risultato positivo al test alcolemico dell’Ospedale di Polla con un tasso tre volte superiore al consentito, lo ha rivelato il Procuratore di Lagonegro Russo Michelangelo. Il giovane assassino ha riportato una frattura al femore ed è attualmente piantonato dai carabinieri nel reparto ospedaliero di Polla.

Centinaia di paesani e limitrofi sono accorsi sul luogo della strage, tra lamiere, fumi d’olio e benzina, carni maciullate e una pozza di sangue. Sono rimasti tutti sgomenti soprattutto dal fatto di come fosse stato possibile che un così giovane ragazzo fosse stato alla guida di un auto di così grande cilindrata e come fosse stato consentito che procedesse a una così alta velocità in pieno centro abitato.