Strade strette, manto stradale malconcio e viabilità: la Pignasecca e i suoi problemi (VIDEO)

Napoli e i suoi problemi, le voci di chi li vive quotidianamente e chi li affronta in prima persona. RoadTv è andata con microfono e videocamera a dar voce agli abitanti della Pignasecca. Strade strette, manto stradale malconcio e viabilità. Le buche, strade strette e l’illuminazione carente non aiutano la vivibilità, necessita manutenzione

RoadTv è andata con microfono e videocamera a dar voce agli abitanti della Pignasecca

di Vincenzo Noletto

Una cosa è chiara, non è facile camminare per le vie della Pignasecca: tante le buche, i marciapiedi altalenanti, le strade strette e l’illuminazione inadatta non aiutano la vivibilità della zona. Queste le voci degli abitanti e di chi con questa realtà convive.

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Come in un videogame

Percorrere la strada che da Piazza Salvo D’Acquisto porta alla Metropolitana di Montesanto, richiede attenzione e la stessa agilità di un personaggio dei videogames: avvallamenti, buche e tratti cedevoli costellano l’intero tragitto. Stessa storia se si volesse transitare con un automobile, o ancor peggio con un mezzo a due ruote, le strade aperte al traffico con l’aggiunta di tratti estremamente stretti anche in seguito al rifacimento della piazzetta posta nello spazio antistante alla stazione della Cumana.

Strade strette, manto stradale malconcio e viabilità. Promesse non mantenute

Molte le promesse fatte agli abitanti da parte dell’amministrazione comunale, pochi gli sforzi utili al miglioramento della viabilità. Molti dei cittadini lamentano la totale assenza di manutenzione della piazzetta Montesanto, di avvallamenti che diventano pericolosi quando il mal tempo si abbatte sulla città riempiendoli d’acqua piovana (anche per via degli scarichi tappati da una pulizia delle strade non corretta) e dei problemi relativi al transito dell’ambulanza per quelle strade martoriate dal tempo e dagli agenti atmosferici.

Si smette di lavorare prima per l’assenza del sole

Se è difficile percorrere le strade di giorno, figuriamoci quando il sole decide di illuminare altre parti del globo. Proprio quando l’illuminazione artificiale dovrebbe entrare in campo per rendere visibile le entrate dei negozi che costeggiano le strade, essa sembra essere assente o quasi: non è che paragonabile alla luce di una candela nel buio più totale. Per questo motivo i commercianti sono costretti a chiudere prima bottega ripercuotendo l’azione necessaria sulle entrate mensili dei punti vendita.

Insomma, non sembrano problemi così insormontabili. Il buon Giobbe Covatta lo diceva nei primi anni ’90 per un’altra campagna di sensibilizzazione: “Basta poco, che ce vo?”