Petru Birladeanu

Stazione di Montesanto, Flashmob per Petru Birladeanu venerdì 26 maggio

Il Presidio di Libera Vomero-Arenella ricorderà – presso la stazione di Montesanto – Petru Birladeanu, vittima innocente di camorra, ucciso in questa stessa stazione otto anni fa.

Venerdì 26 maggio, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, il Presidio di Libera Vomero-Arenella ricorderà – presso la stazione di Montesanto – Petru Birladeanu, vittima innocente di camorra, ucciso in questa stessa stazione otto anni fa. Al piano superiore nella zona antistante i binari, gli alunni dei Licei “Adolfo Pansini” e “Jacopo Sannazaro” ricorderanno Petru, raccontando – con monologhi, poesie e canzoni – la sua storia a tutti i passeggeri in attesa del treno. “Un anno fa davamo il nome di Petru a questa stazione – ha affermato la referente del Presidio vomerese – oggi, attraverso la voce di questi ragazzi, vogliamo che questo spazio continui a parlare di lui, diventando il punto di partenza per una memoria condivisa”.

Chi era Petru Birladeanu?

Il giorno 26 maggio 2009 Petru Birladeanu è ucciso in una sparatoria presso la stazione della Cumana di Montesanto, tra i vicoli della Pignasecca, rione popolare di Napoli. Otto persone in sella alle proprio moto sparano all’impazzata, ferendo anche un quattordicenne poi ricovereato al Vecchio Pellegrini. Petru, colpito da un colpo di pistola al cuore, rimane, tra l’indifferenza generale, riverso a terra privo di vita tra i tornelli che bloccano l’accesso ai binari. Petru era un musicista di fisarmonica, di origine rumena, conosciuto nella zona, una persona gentile che si guadagna da vivere portando la sua arte sui vagoni della Cumana, accompagnato sempre dalla sua compagna. La sua morte si inserisce nelle azioni dimostrative per l’affermazione del predominio del clan della zona, da un lato i Marino – Elia – Lepre e, dall’altro, i Ricci – Sarno. Nel mese di marzo 2012 si è concluso il processo contro gli assassini di Petru: condannati a 30 anni di reclusione Marco Ricci, Salvatore e Maurizio Forte, con il riconoscimento dell’aggravante prevista dall’art. 7 della legge antimafia 1991 per aver agito al fine di agevolare il clan di riferimento. (Presidio di Libera Vomero-Arenella)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *