Stadio San Paolo: Fuorigrotta dice no ai concerti

Solo la scorsa settimana era stato deciso di riaprire lo Stadio San Paolo ai concerti dopo anni di pausa per motivi di sicurezza. Fuorigrotta dice no: è pericoloso

Stadio San Paolo al centro delle polemiche. Risale alla scorsa settimana la notizia della riapertura dello Stadio San Paolo ai concerti oltre che agli eventi calcistici. Vasco Rossi dovrebbe inaugurare lo stadio dopo anni di stop, cominciato proprio, ironia della sorte, nel 2004 dopo il concerto dello stesso cantante, e dopo di lui si esibirà Jovanotti. Il prossimo luglio 2015 è il periodo scelto per questi due importanti concerti, dopo ben dieci anni di silenzio, ma il Comitato Civico “Fuorigrotta Vivibile” dice no: lo Stadio San Paolo non è pronto all’evento.

Lo Stadio San Paolo non è agibile: no ai concerti

Vasco Rossi si esibì al San Paolo il 9 luglio 2004, durante un’edizione del Neapolis Festival, dopo di lui più nessun altro a causa dei dati rilevati  dal sopralluogo dell’Asl, tenutosi subito dopo il concerto, che ha fatto registrare “movimenti oscillatori tali da costringere gli esperti ad abbandonare le loro postazioni” e a scappare e paura per chi occupava le abitazioni vicine allo stadio. Alla notizia della riapertura del San Paolo ai concerti live, inaugurati proprio dalla musica di Vasco Rossi, il Comitato Civico “Fuorigrotta Vivibile” ha inviato una diffida alla prefettura e una lettera al Sindaco per una convocazione urgente con in mano  una serie di documenti, come un fascicolo in Procura per inquinamento acustico, che affermano che al San Paolo non si possono tenere concerti di nessun tipo. Teofilo Migliaccio, legale del comitato, fa notare: “Qualche anno fa Pino Daniele ha chiesto il permesso di esibirsi e ha ricevuto un netto diniego. Cosa è cambiato? Non sono stati eseguiti lavori”.