Spending review

di Domenica Natasha Turano
L’hanno chiamata “spending review” la revisione degli  sprechi che il Governo ha stabilito siano i cittadini a segnalare sul sito attraverso un apposito modulo. E non c’è da stupirsi se i principali sprechi riguardano soprattutto i costi eccessivi della politica e la sanità.
L’iniziativa che è stata bene accolta, infatti in media sono stati registrati circa due commenti al minuto, anche se di dubbia efficacia, ha avuto il merito di rappresentare in parte un campione di quello che è il pensiero della maggior parte dei cittadini del nostro Paese, oggi più che mai interessati a prender parte attiva nella riduzione di quegli sprechi che premono soprattutto sulle loro spalle.
Nella sanità sono state segnalate degenze troppo lunghe anche per interventi di pochi giorni, medicine eccessivamente costose e vendute in confezioni troppo grandi rispetto alle prescrizioni mediche. E accanto a questi, i ben noti sprechi di denaro pubblico di politici e partiti.
Segno di una cittadinanza più consapevole o estenuata dai rincari? I commenti in questi giorni dilagano, speriamo almeno che ai piani alti a qualcosa servano realmente.

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