Matteo Salvini

Spari contro venditore ambulante: ferito senegalese a Napoli

Spari contro venditore ambulante ieri a Napoli. La Comunità senegalese e gli attivisti della Rete antirazzista annunciano una manifestazione di protesta

Un venditore ambulante, Cisse’ Elhadji Diebel, 22 anni, senegalese in Italia con permesso di soggiorno, è stato ferito a una gamba da due sconosciuti con un colpo di pistola. Il fatto è avvenuto in via Milano, nel quartiere Vasto, non lontano dalla stazione ferroviaria centrale.

L’immigrato, intorno alle 22 di ieri sera, si trovava in compagnia di due amici, in strada, quando è sopraggiunto uno scooter con a bordo due persone: secondo quanto riferito dai compagni della vittima i due erano di pelle bianca, e uno di loro ha esploso alcuni colpi di pistola, forse tre, uno dei quali ha colpito a una gamba il senegalese. Il ferito è stato condotto nell’ospedale San Giovanni Bosco, dove sarà sottoposto a intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile, rimasto conficcato nell’arto. Diebel non è in pericolo di vita. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato.

 

Spari contro venditore ambulante: manifestazione di protesta della comunità senegalese

Questo gravissimo episodio è l’ennesimo di una lunga sequenza di aggressioni e violenze contro i migranti, e in particolare gli uomini e le donne nere, che si sono moltiplicate in questi mesi, in questi giorni purtroppo anche in Campania dove contiamo solo nell’ultima settimana diverse aggressioni. E’ il momento di scendere in piazza, è il momento di dire basta e dobbiamo farlo adesso!“. E’ così che la Comunità senegalese di Napoli e gli attivisti della Rete antirazzista annunciano per oggi pomeriggio (ore 17) una manifestazione di protesta dopo il ferimento, ieri sera, di Diebel.

Il presidio avrà il suo concentramento in piazza Garibaldi. Gli attivisti ricordano i casi degli ultimi giorni: “L’aggressione ad un cittadino nigeriano a Villa Literno, ad un immigrato dal Mali colpito con pistola a pallini a San Cipriano, tre cittadini del Bangladesh pestati al Lago Patria“, tra gli altri. “E’ un momento in cui la violenza razzista si sente legittimata“, concludono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *