La sparatoria a Catelvolturno dello scorso 13 luglio: parla uno dei due immigrati gambizzati, Baba Yusif (VIDEO)

Lo scorso 13 luglio a Pescopagano a Castelvolturno si scatenò l’inferno: da un furto si arrivò ad una violenta lite, dalla lite alla sparatoria e poi alla vendetta. Parla oggi uno dei coinvolti nella vicenda, Baba Yusif

A Pescopagano da anni convivono a stretto contatto la comunità italiana e una folta comunità africana, l’equilibrio è quasi sempre in bilico. Il 13 luglio 2014, infatti, due uomini, originari della Costa D’Avorio di 30 e 37 anni, sono stati fermati da un guardiano poiché trasportavano un pacco sospetto. Nasce una lite violenta, il vigilante viene aggredito e suo figlio interviene in sua difesa sparando verso i due immigrati, gambizzandoli. Uno di loro è Baba Yusif. Padre e figlio sono subito stati fermati dalla polizia, ma la reazione della comunità di appartenenza dei due immigrati feriti è stata violenta. Scesi in strada hanno dato fuoco a 4 autovetture, un furgone e il primo piano di una villa adiacente a quella dei due italiani colpevoli della sparatoria, in cui una ragazzina è scampata alla morte per un soffio.

Ai nostri microfoni Baba Yusif

Uno dei due uomini feriti, Baba Yusif, ci ha raccontato la sua versione dei fatti e com’è stata fin’ora la sua vita in Italia.