Sound Default, sono tornati e sono più vivi che mai

di Vincenzo Marino

 

Napoli ha 1000 storie e una tradizione musicale secolare, il presente tanto disprezzato da alcuni è fatto anche da giovani gruppi che si fanno in quattro per non far morire la musica a Napoli. Un esempio di ciò sono i Sound Default, forse ancora sconosciuti a più ma non di certo ai ragazzi di Napoli come me.

I Sound Default nascono nel 2011 come punk-pop cover band come tante in giro, col tempo e con i mesi iniziano a sviluppare un proprio stile e arrivando a incidere un ep “colors”, sembra andare tutto per il meglio ma nei mesi avvenire ci saranno vari cambi di formazione e imprevisti;
ecco come il batterista dalla band, Giulio Stifani, commenta il passato del gruppo e lo confronta col presente: ” dai tempi di colors è cambiata la struttura delle canzoni, i testi più elaborati e soprattutto con la voce c’è stato un cambiamento radicale, spero che piaccia e attendiamo il prossimo live e l’uscita del disco così da far capire a tutti la pasta dei sound default.”

Partiamo dall’inizio, sono andato a trovare i sound per il loro live al Marabù Club di Napoli, dopo mesi ritornano sul palco più vivi e vegeti che mai, con la voglia e la fame del rilancio e della rinascita che solo un gruppo che non si è mai arreso ha; i sound default non sono mai morti.

Appena arrivo noto subito il clima tipico pre-concerto, quella sana tensione che aleggia nel gruppo e che in fondo non dovrebbe mai mancare poiché è una parte immancabile di una band viva. Tornando ai sound, l’unico vero imprevisto ha riguardato la batteria ma Giulio ne ha saputo uscire benissimo ed io nel mio piccolo sono stato contento di aiutarlo.

Il tempo passa ed io esco fuori a vedere quante persone attendono di entrare; e sono felice di notare che Napoli non è morta né tantomeno la voglia di musica, si c’è molta gente e la serata sembra promettere davvero bene.

A questo punto mi va di chiedere cosa il gruppo si aspetta dalla serata, il primo a rispondermi è Daniele Ciaravolo, il bassista: ” spero che ci divertiremo e faremo divertire il pubblico, la cosa più importante è poter trasmettere qualcosa alle persone che ci vengono a sentire.”

Marco Cerbone, il chitarrista aggiunge: ”Mi aspetto che le persone possano capire quanto valiamo e magari dare un senso artistico cioè usare quest’insieme di emozioni per creare nuovi pezzi.”

Il tempo corre, la sera scende e il concerto inizia! Tanta energia e una scaletta serratissima e variegata, circa quindici pezzi che alternano cover e inediti, canzoni che vanno dal punk-rock anni 90’ ai coldplay passando per red hot chili peppers, simple plan e jet, ed io difatti personalmente sono rimasto colpito dalla cover di “the scientist” e “are you gonna be my girl?”, insomma ce né per tutti; ma la più attesa era la nuova cantante, Marika Saullo, che ha superato a pieno questo esame; la ragazza ha una voce versatile e la capacita di stare sul palco senza annoiare mai. I vecchi inediti del gruppo come “colors” e “fifteen” sono stati interpretati egregiamente dando nuovi colori ai pezzi.

I Sound Default chiudono il live con il loro nuovissimo singolo presentato per l’occasione, cioè city of love”, un pezzo dove a sorprendere è il break chiaramente dubstep  ispirato alle sonorità più moderne e attuali.

Anche se il vero finale e la jam totalmente improvvisata, espediente usato anche nell’intervallo, ma questa volta con 4/5 della band; ed ecco un riff rock che sempre promettere bene ed è sicuramente il sintomo di una band che ha ancora molte frecce al suo arco.

Cosa c’è nel futuro dei sound?, Giulio: ” un progresso tecnico e spero che con la nuova formazione e la nuova cantante Marika ne esca fuori una buona formazione.”

Andrea Barbato, il chitarrista e tastierista e compositore della band, dice: ”Non aspettavo altro che questo momento, stasera scassiamo tutto e a ottobre ci saranno altri live e finché non faremo, il nuovo cd ci saranno tutti live e la gente verrà a vederci come stasera, se vai a inquadrare fuori vedi quanta gente c’è.”

Daniele: ”Suonare sempre, suonare suonare e suonare.”

Ed effettivamente di persone venute a vedere i sound ne erano davvero molte, così tante che alcuni arrivati in ritardo non hanno trovato posto a sedere!

Alla fine della serata lascio la band al loro meritato riposo e soprattutto soddisfatti di aver fatto una bella serata ed io anch’io lo sono perché certamente i Sound Default sono fra le risposte positive alla scena, per certi versi stagnante, di Napoli.

Continuate così e in bocca al lupo per tutto!

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