Soldini, capodanno a caccia del record

di Vincenzo Palumbo

E che sia la volta buona, Giovanni Soldini e il suo Maserati mollano gli ormeggi per Capodanno (partenza prevista il 31 dicembre alle 16,30) e si lanciano alla conquista del record sulla rotta New York – San Francisco.

Ad attenderlo le 13225 miglia e il passaggio di Capo Horn con venti contrari. Il VOR 70 Maserati supertruccato da record deve arrivare a San Francisco in meno di 57 giorni per aggiudicarsi il nuovo record della mitica rotta storica dei Clipper impegnati nella corsa all’oro nell’800 attualmente detenuto da Yves Parlier con Aquitaine Innovation nel 1998.

LA STORIA DEL RECORD. Da New York a San Francisco, la storia del passaggio di Capo Horn cominciò nel 1848 con la corsa all’oro, solo dopo si trasformò in impresa. Quando l’America era attraversata da costa a costa da carovane di uomini e avventurieri che sfidavano il pericolo degli indiani accecati dall’oro anche le navi si spinsero a sfidare i flutti e i venti di Capo Horn per risalire la costa occidentale. Insieme alla corsa all’oro iniziò una frenetica e avvincente sfida fra cantieri e maestri d’ascia a costruire navi sempre più veloci, era l’epoca dei famosi clipper a tre o più alberi con superfici veliche immense. La sfida dai cantieri ovviamente si concludeva in acqua tra capitani a doppiare il capo più a sud delle Americhe e volare sulle 13.945 miglia che dividono New York da San Francisco.
In quegli stessi anni nasce il mito di Capo Horn, dove il fondale non supera i 100m per quasi 150 chilometri per poi sprofondare improvvisamente negli abissi a 4000m, questo crea delle onde gigantesche nello scontro fra le correnti atlantiche e pacifiche che insieme ai venti contrari rendono il passaggio pericolosissimo soprattutto per chi doppia il capo dall’Atlantico.

Tra tutte le rotte nella lista dei record ufficiali di navigazione a vela, quella da New York a San Francisco è meno conosciuta delle più classiche che attraversano l’Atlantico o che fanno il giro del mondo. Questo si deve al fatto che è meno battuta, con molti meno tentativi. Perché rispetto a una traversata dall’America all’Europa e anche a un tradizionale giro del mondo, andare da New York a San Francisco in barca a vela è molto più difficile e rischioso: significa navigare per due mesi contro vento, contro corrente e, soprattutto, con queste stesse condizioni, doppiare il temuto Capo Horn.

A BORDO DI MASERATI. Insieme a Giovanni Soldini, affronterà il percorso un valido equipaggio internazionale proveniente da varie parti del mondo: Italia (Guido Broggi, Corrado Rossignoli, Michele Sighel), Francia (Sebastien Audigane), Germania (Boris Herrmann), Cina (Jianghe Teng detto Tiger), Stati Uniti (Ryan Breymeier), Spagna (Carlos Hernandez).

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