Soldini, caccia al record New York-San Francisco

Passaggio di Capo Horn <<cimitero di navi>>

Da New York a San Francisco, la storia del passaggio di Capo Horn cominciò nel 1848 con la corsa all’oro, solo dopo si trasformò in impresa.
Quando l’America era attraversata da costa a costa da carovane di uomini e avventurieri che sfidavano il pericolo degli indiani accecati dall’oro anche le navi si spinsero a sfidare i flutti e i venti di Capo Horn per risalire la costa occidentale.

Tra l’aprile del 1847 e l’aprile del 1848 il porto di San Francisco aveva accolto soltanto due imbarcazioni. L’anno successivo ne vide entrare quasi 800, per un totale di 91.400 passeggeri.
Insieme alla corsa all’oro iniziò una frenetica e avvincente sfida fra cantieri e maestri d’ascia a costruire navi sempre più veloci, era l’epoca dei famosi clipper a tre o più alberi con superfici veliche immense. La sfida dai cantieri ovviamente si concludeva in acqua tra capitani a doppiare il capo più a sud delle Americhe e volare sulle 13.945 miglia che dividono New York da San Francisco.

In quegli stessi anni nasce il mito di Capo Horn, dove il fondale non supera i 100m per quasi 150 chilometri per poi sprofondare improvvisamente negli abissi a 4000m, questo crea delle onde gigantesche nello scontro fra le correnti atlantiche e pacifiche che insieme ai venti contrari rendono il passaggio pericolosissimo soprattutto per chi doppia il capo dall’Atlantico.

 

Per questo Capo Horn è conosciuto anche come “cimitero di imbarcazioni” quelle ignare o quelle sopraffatte dagli eventi della lunga piattaforma continentale su cui le correnti e i venti violentissimi alzano il mare in tempeste terribili.

 

Ed è in questo scenario che Giovanni Soldini tenterà l’impresa di raggiungere San Francisco, partendo da New York, in meno di 57 giorni, 3 ore e 2 minuti, tempo limite stabilito dal francese Yves Parlier nel ’98.

 

Soldini è già a New York con la sua Maserati, una barca dalle prestazioni e velocità uniche, ormeggiata al North Cove Marina di Manhattan, nel cuore del Financial Distric, in stand-by dal 15 dicembre 2012 pronto a sfidare la rotta dei clipper.

 

FAS

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