Sold Out per “Benvenuti in Casa Esposito” (VIDEO)

Successo di pubblico e critica per la trasposizione teatrale del best-seller di Pino Imperatore

Successo di pubblico e critica per la trasposizione teatrale del best-seller di Pino Imperatore

di Anna Copertino

Per 9 sere il Teatro Augusteo con la Commedia “Benvenuti in Casa Esposito” si è avuto il Sold Out. Le due mattinate con le scolaresche napoletane, che hanno affollato il teatro, per cedere il testimone sul serale ai tanti spettatori che si sono succeduti, per assistere alla commedia.

Più di diecimila spettatori totali per il lavoro nato dalla collaborazione di Pino Imperatore con due importanti attori e registi napoletani.

Stimati circa 12.000 spettatori, di cui 2000 alunni delle scuole che hanno ancora una volta dato il giusto merito alle storie dei libri di Pino Imperatore, “Benvenuti in Casa Esposito” e “Bentornati in Casa Esposito”. La commedia è nata da un lavoro sinergico a sei mani, Pino con due cari amici, attori e registi tra i più amati del panorama italiano: Alessandro Siani e Paolo Caiazzo. Le storie dei due libri, insieme con le idee e le scene pensate e volute dai due artisti partenopei, da sempre amici dello scrittore, hanno dato vita ad una commedia in due atti, con alla regia il poliedrico Paolo Caiazzo.

I personaggi del libro rivivono sul palco.

Per chi, come me ha letto ed amato la storie ed i personaggi di “Benvenuti in casa Esposito”, best-seller, cinque ristampe e vincitore di molteplici premi e “Bentornati in casa Esposito”, vedere i personaggi prendere vita è stato molto emozionante.
Grande l’humour, amalgamato con la crudezza delle realtà campane, che vivono in Tonino e Patrizia, nella figlia Tina. La responsabilità della nonna Manuela, la sottile ironia e la comicità di Gaetano e le battute esilaranti di Assunta. I pregi ed i difetti dei personaggi, come quelli del boss Don Pietro. La figura del Capitano, coscienza di Tonino, che ci mostra le sfaccettature di una camorra “scioccamente comportamentale”ed imposta.

Scelta del cast indovinata.

La maestria dello scrivere di Pino Imperatore che tra una battuta e l’altra ferisce la camorra, la ridicolizza, ci mostra le umane paure e le sue miserie, anche in chi apparentemente dovrebbe avere il controllo della propria e delle altrui vite, portandola ad un parossismo che fa morire da ridere. Personaggi che prendono corpo, unendosi ad attori che diventano personaggi. Paolo Caiazzo è Tonino in ogni sua movenza e parola, nella mimica facciale, nel suo essere così “sfortunatamente poco camorrista”, ed è incredibilmente vero, soprattutto nel suo essere padre e marito.

Loredana Simioli è la Patrizia che ogni lettore ha immaginato, la splendida moglie di Tonino, veracemente donna come solo a Napoli sanno essere le donne del popolo. Nunzia Schiano non avrebbe non potuto dare il volto, la fisicità e le movenze ad Assunta, nessun’altra avrebbe potuto pronunciare le sue battute nei litigi con la consuocera interpretata magnificamente dalla splendida Maria Rosaria Virgili, così “per bene e fine” vedova del compianto Boss.

Come non ridere ripensando a Salvatore Misticone, nel ruolo del suocero Gaetano, che chiacchierando con l’iguana Sansone, a cui presta la voce Giacomo Rizzo, ci ha fatto ridere fino alle lacrime.

Gennaro Silvestri, il boss Don Pietro, col suo piglio, la sua sicurezza, il suo segno del potere, un vero capo quello che vorrebbe essere il nostro sfortunato Tonino.

Federica Altamura, la dolcissima e determinata Tina la figlia di Tonino e Patrizia, che vive vergognandosi del defunto nonno e del padre. Tina che contrasta la camorra, che ama la cultura, che è bravissima a scuola. Tina che chiede di poter vivere libera, senza malaffare, senza morti sulla coscienza.

E Mimmo Esposito il Capitano, da teschio a fantasma, “inverosimilmente vero” nel suo abito di scena, con il suo spagnolo misto al napoletano, un grillo parlante, la coscienza vera di Tonino.

Un viaggio nella Napoli onesta.

Una commedia che è come un viaggio….incredibilmente vero e bello, tra i vicoli di Napoli, tra le sue genti, tra chi, tra dolore e sofferenza, tra camorra e morti innocenti, crede che, per i napoletani onesti, sia ancora possibile riscattarsi .
Grazie Famiglia Esposito, grazie Pino Imperatore.

Si ringraziano: Alessandro Siani per la brevissima apparizione nell’intervista a Nunzia Schiano, Ilaria Imperatore, Valentina Caiazzo e tutti gli altri piccoli della “famiglia Esposito”.

19 febbraio 2014