Ancora un furto a scuola: stavolta derubato il Bracco di Soccavo

Dopo il Galilei un’altra scuola è stata derubata con gli stessi metodi e nello stesso quartiere: si tratta dell’istituto Bracco di Soccavo

Stanotte nel quartiere di Soccavo e precisamente in via Tevere, presso l’Istituto comprensivo Bracco, i soliti ignoti che in queste settimane assaltano gli istituti scolastici in cerca di materiali elettronici, hanno sferrato un altro colpo ai danni della scuola italiana e dei suoi ministeri.

Dopo il Galilei stanotte è toccato al Bracco di Soccavo

Dopo aver forzato una finestra ed essere entrati nel laboratorio informatico, sono stati trafugati dal Bracco computer portatili e tablet. Attualmente si ignora ancora il numero precisi dei computer e tablet sottratti, ma non si parla di un valore indifferente. Attualmente il Commissariato San Paolo della Polizia di Stato ha aperto un fascicolo di indagine.

Volendo fare una breve lista delle ultime ruberie e trarre già delle considerazioni critiche, sembrano proprio non volersi fermare i responsabili dei furti tecnologici negli istituti scolastici campani. Il 9 dicembre a Napoli 24 pc e 2 videoproiettori furono sottratti agli studenti del Liceo Scientifico, Scienze applicate, Linguistico, Scienze Umane Galileo Galilei di Soccavo. Ignoti entrarono nell’Istituto scolastico da via San Domenico attraverso una finestra, forzando le protezioni in acciaio. All’interno hanno poi sottratto solo il materiale elettronico, computer e proiettori. Al momento della scoperta da parte del dirigente scolastico furono i militari dell’Arma dei Carabinieri, che aprirono le indagini.

Le piste d’indagine possibili in merito al liceo Galilei e i risvolti positivi

Nel frattempo i carabinieri sono riusciti a recuperare il materiale elettronico rubato il 25 novembre scorso dall’Istituto comprensivo Sant’Erasmo di Saviano in provincia di Napoli. Pc e Tablet, per un valore comprensivo di 50.000 euro, sono stati rintracciati all’interno di un garage di proprietà di un rom, il quale è stato denunciato per ricettazione.

In tutta la Campania abbondano gli stessi furti, con le stesse modalità, eppure ancora nessuna soluzione del fenomeno: come mai? È mai possibile che non è stata ancora considerata la possibilità di un’azione strategica di contrasto?