Simonetta Lamberti, ricordata a Marano, nel trentennale dall’omicidio

di Anna Copertino ed Eliana Iuorio

Emozioni fortissime, quelle vissute lunedì 28 maggio a Marano (Na).
Una sala gremita di studenti ha accolto Serena Lamberti, sorella di Simonetta, per ricordare i trent’anni dalla sua uccisione.
Simonetta Lamberti aveva 11 anni, quando i sicari armati della camorra cutoliana, aprirono il fuoco su suo padre, allora magistrato di punta nella lotta alle mafie.
La piccola, che si trovava in automobile con il suo papà, fu raggiunta da numerosi proiettili e morì poche ore dopo, in ospedale.
La camorra, l’ha uccisa. Uno dei sistemi criminali più feroci del nostro Paese: quelle mafie che non si fanno scrupolo, di uccidere persone innocenti, neanche quando si tratta di interrompere i sogni e la vita dei bambini.

Tante, le personalità intervenute alla cerimonia per Simonetta, a Marano(Na); città che accanto alla forte presenza camorrista, gode di un altrettanto forte movimento antimafia costruito con e da tanti giovani: quelli che non smetteranno mai, di dire NO alle mafie e di stringersi intorno a chi quotidianamente, lotta in prima linea, per sgretolare questo fenomeno.

Ai nostri microfoni: Federico Cafiero de Raho (capo della DDA partenopea); Raffaele Cantone (Magistrato da sempre in prima linea nel contrasto alle mafie); Salvatore Borsellino (fratello di Paolo e fondatore del Movimento “Agende Rosse”); Leandro Limoccia (scrittore)

Un ringraziamento particolare, noi di RoadTv Italia, sentiamo di farlo a Serena Lamberti: una ragazza forte e sensibile, dolce e decisa. A lei, il merito di mantenere viva Simonetta, ogni giorno, nella Memoria di tutti noi.

A breve un altro video



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