Sii turista della tua città ripulisce le tabelle dei monumenti

Il gruppo di ragazzi guidati dal loro presidente Luca de Martino si sono impegnati in prima persona per ripulire le tabelle informative dei monumenti del centro storico ormai da anni rese illeggibili a causa dei soliti incivili

Sii turista della tua città mette a segno un altro colpo grandioso. Dopo la pulizia dei piedistalli delle statue equestri di piazza Plebiscito, dopo la cura e la piantumazione di fiori al “tondo” di Capodimonte e dopo la calorosa accoglienza ai turisti sbarcati a Napoli dalla nave da crociera più grande del mondo lo scorso mese di settembre, è la volta delle tabelle informative dei monumenti del centro. Gli info point giacevano ormai da anni nell’incuria più totale. I napoletani, ma anche i tantissimi turisti, ormai non potevano più vedere cosa c’era oltre il “muro” di graffiti e di volantini incollati e mai rimossi dagli addetti.

Alcool, spugnette, detergente e tanto olio di gomito alla base dei “ferri del mestiere” di Sii turista della tua città

Dove non è riuscita ad arrivare la sovrintendenza sono arrivati i ragazzi di de Martino che, armati dei ferri del mestiere – alcool, detergente, spugnette e olio di gomito – hanno ripulito una ventina di tabelle nel centro storico della città. Una operazione encomiabile se si pensa che i ragazzi si sono, come sempre, autotassati per acquistare tutto quanto necessario alla realizzazione dell’impresa brillantemente portata a termine. Sono stati infatti ripuliti circa 20 tabelloni informativi.

Non solo pulizia, un secondo gruppo si è occupato di fornire assistenza ai turisti

Un secondo gruppo di volontari, armato di volantini, ha percorso le stradine del centro regalando saluti, sorrisi e, soprattutto, preziose informazioni turistiche ai visitatori stranieri che in questi giorni ancora affollano la nostra città. “Siamo qui – ha dichiarato il presidente di Sii turista Luca de Martino – perché vogliamo lanciare un segnale forte. Noi siamo la generazione del fare, siamo quelli che vogliono lanciarsi nella mischia per aiutare Napoli a risollevarsi dopo 150 anni di affossamento. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere i cartelloni quantomeno visibili dopo che per anni nessuno ne aveva avuto cura”.