Sii turista della tua città, volontari in azione

Sii turista della tua città, volontari in azione

L’Associazione “Sii turista della tua città” parte con un nuovo programma che avrà inizio il 28 febbraio e terminerà il 28 marzo.

L’Associazione “Sii turista della tua città” porta avanti le sue iniziative. Tramite la pagina Facebook, i giovani attivisti, parlano dei prossimi impegni per ripulire la propria città e, questa volta, inseriscono nel programma, una serie di visite guidate ai siti culturali di Napoli.

“Prima di divinizzare l’estero conosci davvero la tua città?”, queste le parole dei volontari presenti sulla pagina Facebook che mostrano l’intento a far conoscere le bellezze della propria terra natia prima di “divinizzare” ciò che c’è al di fuori di essa.

 

Sii turista della tua città: i prossimi appuntamenti

Il primo appuntamento è previsto per il 28 febbraio, e prevede la pulizia di un tratto di via Toledo a partire dalle 17, si prosegue domenica 1 marzo alle 11 con la visita al Museo archeologico nazionale (ingresso gratuito visto che si tratta della prima domenica del mese). Si va avanti con un’altra visita di gruppo a un meraviglioso sito culturale della città, prevista per domenica 8 marzo, il Real Orto Botanico.

Sabato 14 marzo riprendono le pulizie per la città: il primo l’obiettivo è quello di ripulire il basamento della Statua Diaz. Ancora una visita guidata sabato 21 marzo al Petraio. Sabato 28 marzo si conclude il programma con la pulizia dell’Obelisco del Gesù. Azione, spiegano gli stessi volontari, che vedrà il coinvolgimento di una “squadra di Restauratori” e per la quale verranno utilizzati “prodotti seri per la pulizia“.

Proseguono, quindi, i progetti da parte dei volontari nonostante le polemiche con cui sono stati assaliti dopo la pulizia della Fontana di Monteuliveto.

Siamo la generazione della Rivoluzione Culturale Partenopea. Sui muri della città, sulle bacheche dei social si legge sempre una estesa volontà di reazione per cambiare gli equilibri di questa città. E’ giusto sapere che esiste una generazione, la nostra, che è la più cosciente degli ultimi decenni. Si è tornati a curare e difendere la nostra cultura e abbiamo appena scritto le prime righe della nostra storia“, spiegano i volontari sulla loro pagina Facebook, con il desiderio di mostrare al mondo una generazione diversa di quella che appare e viene descritta dai media. La loro, è una generazione fatta di amore per la propria terra, una terra che merita di essere vissuta e amata incondizionatamente.

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