Sicurezza e pulizia: ecco cosa chiedono gli abitanti di piazza Nazionale (VIDEO)

Abbiamo chiesto a chi vive e frequenta piazza Nazionale di raccontare i problemi principali del loro quartiere. Ecco cosa ci hanno risposto

Microcriminalità diffusa, sporcizia, incuria e totale assenza delle forze dell’ordine. Sono questi i problemi principali che affliggono piazza Nazionale. Che potrebbe anche essere “una delle piazze più belle di Napoli”, se non fosse per la sporcizia, l’abbandono e l’incuria da parte di tutti, cittadini e istituzioni.

Sporcizia e incuria. La piazza preda di scippatori e drogati.

A far indignare gli abitanti dei quartieri Vicaria e Poggioreale è innanzitutto lo stato di degrado in cui versa la piazza. Topi, erbacce che crescono indisturbate nelle aiuole diventando il luogo ideale per le deiezioni dei cani, molto spesso randagi e pericolosi, strade sporche e maltenute. La nettezza urbana insomma lascia parecchio a desiderare. Gli unici frequentatori a cui questo dettaglio non interessa sono i rapinatori: facilissimo per loro mettere a segno scippi e rapine. Le vittime vanno dagli adolescenti, che è facile bloccare, soprattutto di sera, mentre percorrono i viali pedonali all’interno del perimetro della piazza minacciandoli con un coltello, agli anziani, che rischiano lo scippo ogni volta che attraversano la piazza. Nonostante i tornelli che limitano l’accesso alla parte interna della piazza da parte dei motorini, il perimetro esterno è terra dei corridori su due ruote. Che scorrazzano a qualunque ora del giorno e della notte lungo l’ampio marciapiedi a ridosso della piazza, rappresentando un pericolo per tutti.

Caos, trasporti a singhiozzo, incuria. Piazza Nazionale è terra di nessuno.

E poi il caos, i trasporti a singhiozzo, l’assenza di zone ricreative per i bambini (qualche anno fa furono installate delle giostrine, poi vandalizzate e mai rimpiazzate). Uno stato di abbandono che rende piazza Nazionale il regno dei piccoli criminali. Spacciatori, drogati e gente poco raccomandabile, che di notte come di giorno popola la zona, mescolandosi ai numerosi ragazzi del quartiere. Che a piazza Nazionale sono imprigionati. Vista l’impossibilità di spostarsi e l’assenza di locali, non hanno di meglio da fare che intrattenersi fuori ai numerosi bar che si affacciano lungo tutto il perimetro della piazza. L’unico svago e l’unica luce nel buio istituzionale. “Ci vorrebbero più occasioni di divertimento per noi giovani” dicono due adolescenti, “e soprattutto dei mezzi di trasporto migliori che ci permettano di spostarci facilmente”. Non va meglio ai bambini, che, vista lo stato di incuria in cui versa la piazza, non hanno la possibilità di sfruttarla per giocare. E poi, di sera la zona diventa pericolosa. Anche per i commercianti della zona. “Alle 7,30, massimo 8, dobbiamo andare via. Qui scatta proprio il coprifuoco” racconta il titolare dell’edicola situata a ridosso dei binari del tram. “Ci vorrebbe maggiore vigilanza, magari una pattuglia fissa” concordano i cittadini. Ma molti non così ottimisti da sperare in tanta fortuna: nonostante il traffico e il caos di motorini e macchine parcheggiate in doppia e tripla fila (sempre davanti ai famosi bar), qui non si è mai visto nemmeno un vigile urbano.

26 febbraio 2014