Si apposta a Via Epomeo per chiedere l’elemosina e lascia il figlio in una gabbia

Il piccolo, di circa due anni, ritratto in una foto mentre gioca in un box improvvisato con una gabbia di ferro del supermercato, nell’indifferenza dei passanti

Un bimbo è intento a giocare in una gabbia di ferro di quelle utilizzate da un vicino supermercato per smistare i cartoni. Il piccolo, come si può vedere dalla foto di Dario Gaipa del Corriere del Mezzogiorno, ha circa due anni. La madre è poco più avanti, intenta a chiedere l’elemosina. 

Una scena disarmante sotto gli occhi dei passanti

Una scena che lascia senza parole. A tutti sarà capitato di vedere piccoli rom in giro per la città a intenerire i passanti chiedendo l’elemosina: probabilmente il bambino di questa foto è ancora troppo piccolo per portare monete al campo. Una situazione davanti alla quale è difficile mantenere l’imparzialità: come è possibile non giudicare il comportamento di questa madre? E soprattutto, come è possibile che nessuno dei passanti che abitualmente transitano nell’affollata via Epomeo abbia provato un moto di sdegno alla vista del bambino, abbandonato allo stato brado e rinchiuso in una gabbia, che nessuno si sia ribellato chiedendo spiegazioni alla madre? Siamo davvero diventati indifferenti a qualunque tipo di abuso?