Sesso tra donne ne I bastardi di Pizzofalcone: scatta la solita sterile polemica

Sesso tra donne ne I bastardi di Pizzofalcone: scatta la solita sterile polemica

L’ex ministro Lupi ha polemizzato contro alcune scene de I bastardi di Pizzofalcone. A rispondere per le rime sono stati Borrelli e Gianni Simioli.

L’ex ministro Maurizio Lupi ha polemizzato contro alcune scene della fiction I bastardi di Pizzofalcone, sulla scia di una protesta cominciata da una madre sull’Avvenire.

A rispondere per le rime sono stati Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli.

L’inutile polemica contro la serie I bastardi di Pizzofalcone

Nelle ultime puntate della fiction di successo I bastardi di Pizzofalcone ci sono state alcune scene, molto soft, di sesso tra due donne. Questo ha scandalizzato una madre che, con una lettera sull’Avvenire, ha sostenuto che il fatto avrebbe scandalizzato la figlia.

L’ex ministro Lupi ha utilizzato questa lettera, prendendola come spunto per polemizzare a sua volta, affermando:È troppo se chiediamo alla Rai di Campo dell’Orto di tenere la propaganda della sessualità libera, sia essa etero o omo, fuori dalla prima serata?E aggiungendo: “Fino a quando noi cattolici, ma chiunque ancora creda nella funzione educativa della famiglia, dovremo finanziare con il nostro canone l’incontinenza visiva e le pulsioni ideologiche e non solo di registi e autori pagati con il denaro pubblico?” Annunciando inoltre che dopo questo episodio ci sarà un’interrogazione in commissione di Vigilanza Rai.

A replicare sono stati il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della trasmissione La Radiazza:La polemica contro la fiction ambientata a Napoli è davvero penosa e irricevibile. Questi neo bigotti e moralisti si scandalizzano contro uno spettacolo in cui la sessualità è assolutamente marginale ma è la loro mente ad essere ossessionata da qualsiasi rapporto omosessuale. In tv poi a tutte le ore e in qualsiasi giorno va in onda di tutto. Su internet chiunque può collegarsi a siti porno eppure questi deputati non hanno di meglio da fare che chiedere la censura per la fiction tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni“.