Sergio Assisi: "Ho lasciato io Gabriella Pession, ma rifuggo il gossip"

Sergio Assisi: “Ho lasciato io Gabriella Pession, ma rifuggo il gossip”

L’attore napoletano, Sergio Assisi, parla ai microfoni di Radio Club 91: il lavoro, la vita privata, Napoli, Roma e San Gennaro

Sergio Assisi parla ai microfoni di Radio Club 91 nel programma “I Radioattivi” condotto da Ettore Petraroli e Rosario Verde.

Ho lasciato io Gabriella Pession ma rifuggo il gossip. Ho la faccia da canaglia ma da 4 anni sto in grazia di Dio: senza una donna fissa. A Napoli e Roma ti mangiano di invidia. Ma mi sento un toro e un’aquila. C’è qualcuno che si interessa a me, non so chi sia: mi aggiorna wikipedia“.

 

Sergio Assisi ai microfoni di Radio Club 91

Così ha inizio l’intervista rilasciata dall’attore napoletano Sergio Assisi che prosegue parlando di San Gennaro, dei napoletani e dell’Italia: “San Gennaro parla come il napoletano suadente che prende le cose alla leggera e non si preoccupa di quello che accade intorno. Dio s’è stufato di questi vizi degli italiani. Il primo vizio? L’Italia seduta sugli allori del passato, è rimasta a 500 anni fa“.

L’attore corre poi ai ripari quando si parla della sua carriera: “Non è solo Napoli che ti mangia, è invidiosa ma anche Roma (in cui vive da 15 anni) ma anche Roma mi sta mangiando. Bisogna sempre comunicare speranza – continua – anche nei momenti bui, nei momenti di crisi devi spingere ancora di più, non bisogna aver paura. É come in battaglia, se hai paura e fai un passo indietro, è finita“.

 

Sergio Assisi: “Non mi butterò in una storia fino a quando qualcuno non mi farà brillare gli occhi”

Ricordando i tempi della scuola, afferma: “A scuola andavo malissimo“. Sulla serie Capri, di cui è stato protagonista, ha detto: “Mi sono rifiutato di girare la terza serie perché l’hanno girata a Roma, a Santa Marinella“. Al termine dell’intervista, Assisi, parla della sua vita privata e svela che: “sono 4 anni che sono in grazia di Dio: senza un cane e senza una donna fissa. Non mi butterò in una storia fino al giorno in cui troverò qualcuno che mi farà brillare gli occhi e solo allora cadrò come una pera cotta. Adoro l’aquila per l’indipendenza che guarda tutti dall’alto e il toro che con le corna ferisce pure, l’eterna lotta tra la vita e la morte. In genere le ragazze dicono che ho la faccia da canaglia poco rassicurante. Sarà sempre così“.

E allo specchio “Cerco di non guardarmi“.