Sequestrato depuratore di Bisceglie: presenza del batterio della Seu

Acque inquinate: tre gli indagati per violazioni ambientali

E’ stato sottoposto a sequestro preventivo il depuratore di Bisceglie e la relativa condotta di scarico a mare di San Francesco, in cui è stata riscontrata – in seguito ad accurate indagini – la presenza del batterio Escherichia Coli-Vtec 026 che ha causato la Seu ossia la sindrome emolitica uremica, diagnosticata a 20 persone. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Trani ed eseguito della Guardia costiera di bari, permette la facoltà dell’uso dell’impianto esclusivamente ai fini dell’immediata attuazione delle opere di adeguamento ed all’abbattimento dei valori chimici delle acque di scarico, riscontrati non conformi ai limiti non superabili previsti dal decreto legislativo 152 del 2006.
Tra gli indagati, due legali rappresentanti dell’Acquedotto pugliese S.p.A e l’amministratore della Pura depurazione S.r.l. accusati di gravi violazioni ambientali, quali la dispersione non autorizzata in atmosfera di emissioni maleodoranti, il getto pericoloso di cose, il deturpamento di bellezze naturali ed il superamento dei valori tabellari nello scarico in acque superficiali. Lo sversamento in mare di rifiuti ha reso le acque reflue, inidonee quindi al loro uso diretto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *