Scomparsi in Messico: occupati i binari della stazione centrale di Napoli

I parenti dei tre italiani scomparsi in Messico hanno occupato i binari della Stazione centrale di Napoli impedendo la partenza dei convogli

Occupati questa mattina i binari della stazione centrale di Napoli dai parenti dei tre italiani scomparsi in Messico e di cui non si hanno notizie dal 31 gennaio scorso.

I parenti di Raffaele e Antonio Russo, e Vincenzo Cimmino, i tre italiani scomparsi in Messico e di cui non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio, hanno occupato questa mattina i binari numero 19 e 20 della Stazione centrale di Napoli impedendo la partenza di due Frecciarossa diretti a Milano e Salerno e sedendosi sui binari. Nel corso della protesta, Silvana Russo, moglie di Raffaele e madre di Antonio, ha accusato un malore ed è stata assistita dai suoi congiunti.

Momenti di tensione nel corso della protesta che hanno però lasciato spazio anche ad un momento di dolcezza che si è fatto spazio quando un sovrintendente della Polfer, Michele Alfieri, accortosi della presenza di un bambino, lo ha preso in braccio per tranquillizzarlo.

Scomparsi in Messico, la protesta dei parenti: “Bisogna fare di più”

scomparsi in Messico
I tre napoletani scomparsi in Messico di cui non si hanno notizie dallo scorso gennaio 

Già precedentemente c’erano state tensioni davanti all’ingresso della Stazione centrale di Napoli dove i parenti dei tre napoletani scomparsi in Messico dal 31 gennaio scorso avevano cercato di accedere alla hall con l’obiettivo di occupare i binari. Le forze dell’ordine li avevano bloccati chiudendo le porte della Stazione. Le ultime notizie sono arrivate più di otto mesi e mezzo fa e da quel momento, il silenzio. “Bisogna fare di più“, queste le parole dei familiari dei tre napoletani che, come emerso successivamente, sono stati prelevati da agenti messicani corrotti e consegnati nelle mani di presunti appartenenti ai cartelli criminali locali.

Scomparsi in Messico: due familiari denunciati dalla Polizia

In seguito alla protesta, due tra i familiari dei tre napoletani scomparsi in Messico sono stati denunciati dalla Polizia di Stato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio ed oltraggio a pubblico ufficiale. Gli investigatori hanno poi analizzato le immagini dei sistemi di sorveglianza per identificare eventuali altri responsabili.

Intanto, Vanessa Cimmino, moglie di Vincenzo, uno dei tre italiani scomparsi in Messico, accompagnata da altri tre parenti, si è recata in Prefettura a Napoli per un incontro. Questo il risultato ottenuto dopo che i congiunti dei tre hanno occupato due binari della Stazione centrale di Napoli impedendo la partenza di due treni Frecciarossa.

Intanto, lo scorso settembre, la Procura di Napoli ha presentato una rogatoria internazionale per chiedere di interrogare in video conferenza le cinque persone arrestate in Messico ritenute coinvolte nella scomparsa dei tre italiani.

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