Sciopero 12 dicembre: bus e metro fermi, città paralizzata dai cortei

Tre cortei hanno percorso, in tre diverse direzioni, le strade della città. Adesioni alle stelle di studenti e lavoratori. “È solo il primo passo, non ci fermeremo”

Sin dalle prime luci dell’alba si era capito che l’adesione dei lavoratori allo sciopero contro il famigerato Jobs Act del Governo Renzi sarebbe stata altissima. Bus e metro, pur rispettando le fasce di garanzia, sono rimasti quasi tutti fermi ai depositi e le persone sono state costrette a recarsi a lavoro in auto. Tutto si è ripercosso, naturalmente, sulla viabilità.

Il “mix letale” cortei-automobili ha letteralmente paralizzato la città, provocando gravi ingorghi e disagi a tanti automobilisti. I disagi maggiori, come di consueto, nei pressi degli incroci. All’incrocio tra via Pessina e via Broggia l’arrivo del corteo degli studenti partito da piazza del Gesù ha bloccato il flusso veicolare e si sono resi necessari tutti gli sforzi degli uomini della Polizia Municipale per ripristinare la circolazione.

Sciopero 12 dicembre: grande adesione di studenti e lavoratori

Il corteo degli studenti è partito intorno alle 10 da piazza del Gesù. Circa 400 studenti hanno percorso Calata Trinità Maggiore e si sono recati a piazza Dante da dove hanno proseguito per piazza Cavour e via Duomo. Una parte dei manifestanti si è sganciata e ha raggiunto Porta Nolana, la seconda parte si è unita al corteo dei lavoratori Cigl e Uil, partito in contemporanea da piazza Garibaldi.

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I lavoratori hanno raggiunto piazza Matteotti dove si è svolto un grande comizio dei rappresentanti sindacali. “Siamo qui perché le politiche del Governo Renzi vanno in maniera opposta a quello che è il nostro modo di vedere la crisi – ha dichiarato Giovanni Sannino, Segretario Generale Regionale Fillea Cgil. “Noi pensiamo che le politiche di Renzi siano sbagliate da tutti i punti di vista. Se questo governo – ha proseguito il sindacalista – crede di risolvere il problema della crisi economica privando i lavoratori dei loro diritti sbaglia di grosso. I lavoratori che non potranno avere certezza del lavoro saranno sempre – conclude – dei lavoratori che non produrranno qualitativamente e quantitativamente quanto potrebbero”.

Cortei senza incidenti, solidarietà espressa anche dal sindaco Luigi de Magistris

Gli studenti hanno manifestato in maniera rumorosa ma pacifica. Non si sono registrati incidenti se si esclude qualche bomba carta fatta esplodere all’interno di qualche cassonetto. In tutta Italia sono oltre 50 le città coinvolte nella contestazione. Uno sciopero record, quello del 12 dicembre, con numeri senza precedenti, che hanno attirato l’attenzione del Governo. “Noi protestiamo contro il Jobs Act – ha dichiarato Chiara, studentessa dei collettivi e contro una politica che crede di risolvere i problemi privando i giovani del proprio futuro. L’approvazione del cosiddetto Jobs Act non ci fermerà – continua – perché è solo l’approvazione di una legge delega. Continueremo a scendere in piazza contro un governo che, per noi, non ha alcuna legittimità dal momento che lo riconosciamo in continuità con i governi precedenti che nel corso degli anni non hanno fatto altro che smantellare i diritti e le garanzie dei lavoratori”. Al termine della manifestazione anche il sindaco de Magistris ha voluto esprimere la sua solidarietà agli studenti e ai lavoratori scesi in piazza. “Chi scende in piazza per reclamare i suoi giusti diritti – ha dichiarato il primo cittadino – non può non avere la solidarietà di questa giunta comunale”.