Sciame sismico, l’allarme dei geologi: ” in Campania 4600 scuole in zone a rischio”

Sciame sismico, la parola ai geologi

di Redazione

Napoli – Continua a preoccupare lo sciame sismico che, dalle 18 di ieri, sta interessando la regione Campania. Più di 130 scosse in meno di 24 ore, 34 delle quali si sono sviluppate questa mattina nel territorio del Matese (di queste sette hanno fatto registrare una magnitudo superiore a 3 gradi).

Pur non essendovi danni a persone o cose, i geologi campani sottolineano il rischio tangibile per la Campania: “ben 4608 edifici scolastici e 259 ospedali sono localizzati in aree ad elevato rischio sismico – ha dichiarato Francesco Peduto, presidente dei Geologi della Campania – Tutti i comuni secondo l’ultimo aggiornamento delle mappe sismiche sono stati classificati, a diverso grado, a rischio sismico e circa il 50% ha subito quantomeno un incremento di classe sismica, oppure è stato classificato sismico mentre prima non lo era. E’ normale, quindi, chiedersi se le scuole dei nostri figli, gli ospedali, gli edifici pubblici e le nostre case siano sicure”.

Il comune di Napoli ha già predisposto verifiche per la sicurezza degli edifici scolastici cittadini, la cui manutenzione è affidata all’amministrazione locale. Il provvedimento, si legge in una nota, è stato emanato dal vicesindaco Sodano, allo scopo di garantire controlli efficienti prima della ripresa delle lezioni. Per i geologi, tuttavia, la Campania sconta un grave ritardo in tema di rischio sismico. “Sono anni – ha dichiarato ancora Francesco Peduto – che i geologi cercano di sensibilizzare le istituzioni ai diversi livelli in riferimento al rischio sismico ed il terremoto che ieri ha interessato la fascia di territorio a cavallo delle province di Caserta e Benevento ha evidenziato ancora una volta la necessità di sviluppare una seria e sistematica politica pluriennale di previsione e prevenzione del rischio sismico. Ancora oggi non abbiamo un dispositivo legislativo che impone il Fascicolo del Fabbricato: tale strumento ci avrebbe permesso di conoscere lo stato di salute degli edifici, perché rappresenta quello che il libretto pediatrico è per un bambino, il posto dove vengono segnati i controlli e i monitoraggi, le malattie e le cure, le ricadute”.

30 dicembre 2013

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