Scampia, l’altra faccia della metro (VIDEO)

L’ingresso alla stazione di Scampia nel degrado a pochi giorni dall’inaugurazione delle opere di Felice Pignataro

di Giuliana Gugliotti

Incuria, abbandono, e uno stato di totale degrado. Si presenta così la metropolitana di Scampia, a pochi giorni dalla cerimonia di inaugurazione delle installazioni dell’artista Felice Pignataro che vedrà anche la metro di Piscinola inserirsi nel circuito delle stazioni d’arte. Già, Piscinola. Perché, a quanto pare, l’ingresso di Scampia non è previsto nel piano di riqualificazione.

Le telecamere di Road Tv Italia, grazie alla segnalazione del circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Scampia sono entrate nella stazione per vedere qual è la situazione attuale.

Addirittura all’ingresso della stazione non c’è nemmeno l’insegna bianca e rossa della metropolitana: solo una grossa scritta, nero su nero a caratteri cubitali, “SCAMPIA“, come se agli abitanti del quartiere andasse costantemente ricordato dove si trovano, monito di un infelice destino, campeggia sopra un casermone che a prima vista si direbbe fatiscente. Invece è l’accesso alla metro. L’unico, per chi proviene da Scampia.

Originariamente si trattava di un’uscita di emergenza, che avrebbe dovuto essere poi convertita in un secondo ingresso alla stazione di Piscinola. E infatti le scale, sia mobili che in pietra, che avrebbero dovuto garantire l’accesso ai binari dal versante Scampia, sono visibili, dietro un graticcio di ferro che vi impedisce l’accesso: quelle scale, pur essendo state costruite, non sono infatti mai state utilizzate, e la zona recintata versa in una condizione di totale abbandono: rifiuti di ogni genere, bottiglie di plastica, ombrelli, erbacce che crescono indisturbate abbeverandosi dalle pozzanghere che si formano sul selciato dopo ogni pioggia. Già, perché il tetto non c’è, e quella che avrebbe dovuto essere la via d’accesso privilegiata (l’unica) alla stazione è attualmente esposta alle intemperie, sormontata soltanto da pilastri in ferro bianco che nel progetto originario costituivano l’anima del tetto assente.

Un degrado che certo non contribuisce alla sicurezza, come ci spiegano Vincenzo e Fabiana, due membri del circolo Sel Scampia: raramente si vede un vigilante, e dato che la stradina interna che porta alla stazione non è illuminata (i lampioni ci sono, ma non funzionano), lo scenario notturno non è dei più rassicuranti.

Ma i disagi non finiscono qui: la quasi totale assenza di vigili urbani ha trasformato il piazzale antistante la metro in una giungla delle automobili, che sostano indisturbate davanti alla fermata dell’autobus, impedendogli così una sosta corretta. Il progetto originario del piazzale prevedeva inoltre una rotonda, anche quella mai realizzata, per smistare il traffico di veicoli in arrivo verso la stazione. Traffico che nelle ore di punta si dà origine a veri e propri ingorghi.

Insomma, una situazione davvero intollerabile, soprattutto considerando che la stazione di Piscinola è caratterizzata da una massiccia affluenza di utenti, soprattutto dopo l’apertura dell’interscambio con la metro Campania Nord Est, che serve la provincia limitrofa (da Mugnano a Giugliano).

“Più volte abbiamo fatto richiesta alle autorità competenti per risolvere questa situazione” dice Fabiana, “ma prima ci hanno detto che i fondi erano bloccati dal patto di stabilità, poi che dovevano arrivare le scale di emergenza. Oggi le scale sono arrivate, e sono state anche montate, ma i lavori restano incompleti”. “La metropolitana dovrebbe essere il biglietto da visita di un quartiere” afferma Vincenzo. “E questo dovrebbe essere il nostro biglietto da visita? No. Noi non ci stiamo”. “Al sindaco, se verrà all’inaugurazione delle opere di Pignataro”, proseguono i ragazzi “diremo che siamo contenti della parziale riqualificazione, d’altronde la stessa cittadinanza di Scampia ha fortemente richiesto e voluto queste installazioni di Felice Pignataro come un tributo necessario all’artista, ma gli diremo anche che l’attenzione nei confronti delle aree periferiche della città deve necessariamente riguardare anche le infrastrutture“.

Dall’altro lato della stazione, un cartello gigante sembra farsi beffe dei viaggiatori: “Basta crederci e trovi un mare di bene a Scampia”. Già. Basta non cercarlo nella metropolitana.

 

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