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Saw Legacy: l’ottavo capitolo della saga di Saw

John Kramer è tornato? Scopriamolo insieme al cinema con Saw Legacy, l’ottavo capitolo della fortunata saga di Saw. Ecco la recensione

Siamo giunti, ormai, all’ottavo capitolo. Le argomentazioni da sviluppare sono davvero poche. E, infatti, Saw Legacy non ha moltissimo da dire, purtroppo.

A 7 anni di distanza dall’ultimo capitolo, Saw Legacy, diretto da Michael Spierig e Peter Spierig, al cinema dal 31 ottobre 2017 con Eagle Pictures, intrattiene ma non ha quella patina di genialità che la saga vantava anni fa.

Questo ottavo capitolo, infatti, è un ibrido tra un sequel e un best of dei film precedenti: trappole già viste, struttura narrativa già esplorata, colpi di scena un po’ telefonati. Insomma, anche la saga di Saw è finita nella ripetitività, un po’ come spesso succede quando si tira troppo la corda. Eppure, Saw Legacy guarda ad un ipotetico futuro, con la speranza di rilanciare il franchise e farlo scoprire anche alle nuove generazioni.

Ci ritroviamo in una città scossa da terribili e misteriosi omicidi che sembrano ricordare quelli di John Kramer, conosciuto dalla stampa come Jigsaw. I cittadini e la polizia sono nella confusione più totale: come può essere ancora lui se è morto 10 anni fa? Mentre tutti si arrovellano, ha inizio un nuovo gioco che vede protagoniste 5 innocenti (?) persone in una fattoria misteriosa. Può davvero essere che Kramer sia tornato? No, impossibile secondo la polizia, eppure tutti gli indizi portano a lui. E se non fosse morto?

La geniale saga di Saw comincia nel 2004, quando James Wan e Leigh Whannell decidono di raccontare la storia di un uomo in fin di vita che spende i suoi ultimi istanti per risvegliare le coscienze di altri, in un modo tutto suo. Da quell’anno in poi, ogni Halloween era un appuntamento fisso con Jigsaw, che va fortissimo almeno fino al terzo film, zoppica il quarto, per poi tornare più forte che mai per gli ultimi tre capitoli.

Saw Legacy guarda al glorioso passato della saga, volendo coinvolgere, di nuovo, il pubblico in quella situazione malata che Jigsaw aveva architettato. In parte ci riesce grazie ad una buona scenografia, citazioni e colpi di scena ben assestati. Ma non basta. Il progetto avrà sicuramente una sua identità ma snatura la grandezza dei capitoli passati.

L’ottavo capitolo intrattiene il pubblico senza dubbio, lo stupisce e lo scuote ma lo fa con meno forza di quanto ci si aspettasse.

Fatto sta che i fan incalliti della saga non possono certo perderselo! E allora, tutti al cinema nella notte di Halloween per riabbracciare (con prudenza) il nostro caro Jigsaw!

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