Maurizio Sarri la Juve si affronta col cuore

Sarri: “Juve si affronta col cuore, io come i tifosi”

“La Juve si affronta col cuore” queste le parole di Sarri a stimolare la squadra ed i tifosi. Una squadra in crisi? Non per mister Sarri, che difende la prestazione della squadra a Modena, “siamo rimasti vivi fino alla fine”, in vista della partita contro la Juventus, che lui stesso vive con particolare trasporto: “So bene cosa significa questa partita per la città, capisco i tifosi e cosa vogliono”.

Tranquillità e dati analitici dell’incontro

E’ un Maurizio Sarri che appare tranquillo in conferenza stampa. Il suo Napoli, dopo le cinquine alla Lazio e al  Bruges e il pareggio con il Carpi. Gli azzurri hanno dominato l’incontro senza però trovare il gol vittoria: “Il Carpi ci ha creato difficoltà perchè non ci ha dato spazi, ma ho visto comunque una buona squadra. Non ha perso la testa, restando lucida fino alla fine. Sono quelle gare che non si riescono a sbloccare. Queste gare rischi a volte anche di perderle. Fisicamente stiamo bene, ho visto una rosa cresciuta tantissimo su questo aspetto”. In conferenza Maurizio Sarri porta i dati analitici dell’ultima partita: “Ho visto sempre una squadra viva, a volte si perdono queste partite addirittura in contropiede. La squadra ha corso 12 km per giocatore, quale calo fisico”?

Sarri: “Juve si affronta col cuore, io come i tifosi”

“Non vedo perché la mia concezione del calcio a Napoli dovrebbe cambiare, parliamo sempre di una partita di settembre, la partita di domani va giocata per qualcosa di diverso dalla classifica. Se fossi stato emozionato ogni volta sarei svenuto, c’è tensione ma è tensione giusta.” Un pensiero è rivolto ai tifosi: “Voglio far contenti i nostri tifosi, ho lo stesso pensiero dei tifosi riguardo questa partita, la nostra intenzione è di fare la partita sempre e comunque.”

Napoli- Juventus

La nostra intenzione è quella di fare la gara, e penso che la Juve proverà a fare lo stesso. Vedremo chi riuscirà a prendere il sopravvento in campo. Io guardo la realtà, al momento è una sfida che vale per la media-bassa classifica. Loro vengono da un ciclo incredibile, non possiamo pensare che i nostri obiettivi siano gli stessi della Juventus. Noi abbiamo iniziato un nuovo percorso in estate, serve tempo. Loro comunque hanno giocato bene con il Frosinone, sono stati solo sfortunati. Abbiamo grandi motivazioni, cosi come le avevamo col Carpi ed in tutte le altre partite, ma avvertiamo che la città senta moltissimo questa partita e dobbiamo onorare il San Paolo.Higuain può essere decisivo e determinante come sempre”.

Sarri non appare molto preoccupato per lo schieramento tattico della Juventus: “Non sono in difficoltà, hanno solo bisogno di continuità come noi. Non mi preoccupo del loro schieramento, penso piuttosto a quello che potremmo fare noi in campo. Cuadrado? Lo controllo io che sono sulla fascia. Vedremo comunque in che posizione verrà schierato da Allegri. Restano una squadra forte e dovremo fare una gara straordinaria”. Stoccata all’Inter: “La Juve sappiamo che può fare 10 vittorie di fila, l’Inter non ancora”

Jorgigno regista e Gabbiadini, una punta da attacco a due

La conferenza verte anche sulla crescita di Jorginho come regista che nelle ultime partite ha scippato il posto a Valdifiori, pupillo che Sarri si è portato da Empoli: “Jorginho sta facendo bene, è un giocatore importanti perchè ha anche una buona fase difensiva oltre a quello che garantisce in costruzione. Mi sta confermando che nel centrocampo a 3 può fare molto bene. Un altro dibattito riguarda la questione Gabbiadini e dove il talento bergamasco possa rendere al meglio nello scacchiere del mister: Gabbiadini può fare bene perchè ha grandi qualità, poi se mi chiedete un parere personale lo ritengo più una punta da attacco a due punte e non a tre”.

Sarri continua a lavorare con il sostegno della società, tranquilla del suo operato. “De Laurentiis mi prende per il culo quando mi chiama professore (frase accompagnata da una risata – ndr). Io sono solo un allenatore di campo e provo a fare il mio lavoro. Dobbiamo continuare a lavorare, perché abbiamo ancora tanti difetti, ma anche tanto potenziale. Fisicamente cominciamo a stare meglio, credo che stiamo crescendo e i dati contro il Carpi me lo confermano”.

Ma Napoli-Juve potrebbe essere decisa da un episodio: “E per questo servono i campioni, noi li abbiamo. Higuain sta crescendo fisicamente e anche Gabbiadini l’ha fatto nelle ultime settimane”. Il San Paolo sarà fondamentale per conquistare la vittoria. “Mi aspettavo la corsa al biglietto in questa partita. Mi spiace che allo stadio non possano esserci avversari; non bisogna generalizzare, e se c’è qualche facinoroso non deve pagare tutta la tifoseria. Sono convinto che tra i tifosi juventini ci siano tante brave persone, hanno solo il difetto di tifare Juve…”