Sardine a Napoli, un pernacchio per Salvini (video)

Sono arrivati a Napoli in Piazza Dante in oltre diecimila. Le sardine a Napoli si sono ritrovate giungendo da ogni angolo della città per lanciare al segretario della Lega, Salvini, un pernacchio di defilippiana memoria

Tantissimi hanno portato il simbolo delle sardine sui cartoncini ma anche cartelli con scritte di ogni tipo. All’inizio del presidio gli organizzatori hanno trasmesso la pernacchia di Eduardo de Filippo, urlando tutti in coro Napoli non si lega mentre è partita una grande pernacchia collettiva. Poi alcuni hanno intonato “Bella ciao” e “Napul’è”. In piazza anche diversi esponenti politici di Pd, Leu, di Dema ma anche dei centri sociali.

Dopo le canzoni i partecipanti hanno urlato cori contro il leader della Lega e improvvisamente la piazza si è illuminata di luci contro Salvini. “I napoletani vedono ancora negli occhi del segretario della Lega il disprezzo verso i meridionali, anche se non lo dice più perché vuole i nostri voti. Noi non dimentichiamo che incitava il Vesuvio a lavarci con il fuoco” ha detto Antonella Cerciello, una degli organizzatori della manifestazione delle Sardine a Napoli.

“Sardine a Napoli, ora. Sono contento quando vedo piazze piene di persone in movimento per i diritti e le libertà. Piazze di ossigeno democratico, senza sponsor e padroni”. Lo scrive in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che aggiunge: “Io ci sto, invisibile, con la forza di chi cerca di fare, da sindaco, la rivoluzione governando”.

A Napoli le parole di De Filippo e Pino Daniele

“L’ironia è il più grande mezzo per rispondere a questi messaggi d’odio”, hanno detto alcuni giovani manifestanti dal palco a Napoli, dove è stata fatta vedere una parte di una commedia di Eduardo De Filippo dove il drammaturgo recita: “Figlio mio, c’è pernacchio e pernacchio. Il pernacchio può essere di due specie: di testa e di petto. Nel caso nostro, li dobbiamo fondere: deve essere di testa e di petto, cioé di cervello e passione. Insomma, ‘o pernacchio che facciamo a questo signore deve significare: tu si’ ‘a schifezza ‘ra schifezza ‘ra schiefezza ‘ra schifezza ‘e l’uommn. Mi spiego?”. In piazza all’unisono tutti hanno fatto il pernacchio, ripreso in video condivisi sui social.

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