Santa Maria la Carità va a fuoco. Case, capannoni, serre distrutte

Santa Maria la Carità è in fiamme e i cittadini abbandonano le loro abitazioni. Una nube tossica aleggia nei cieli della città, di Scafati, di Casola, di Castellammare di Stabia.

Non sembra affievolirsi l’enorme incendio che stamane è divampato a Santa Maria la Carità, in via Cappella Bisi, dove sono accorse decine di autobotti da Napoli e i comuni limitrofi alla prima. Si ipotizza che il fuoco, inizialmente, si è propagato dalla zona dei depuratori di Scafati per poi interessare abitazioni, stabilimenti e coltivazioni.
Attualmente si ignorano le cause secondo le quali l’incendio ha avuto origine ma è ormai certo che le fiamme da numerosi capannoni industriali si siano spostate alle serre e ai campi agricoli che circondano le abitazioni. Gli abitanti sono in fuga e abbandonano le loro case. Il transito alle arterie cittadine e a tutto il circondario da dove si osservano più vivamente le fiamme è stato vietato. Colonne atlantiche di fumo nero, diossina e gas metano si levano nei cieli dell’Agro nocerino-sarnese.
I capannoni di Santa Maria la Carità avvolti tra le fiamme raccoglievano abbigliamento, prodotti chimici e alimentari. Preoccupazione e solidarietà giungono dalle cittadine confinanti, tra cui Scafati, Casola, Castellammare di Stabia, di cui i cieli sono ormai intrisi di un puzzo acre.