Sanità in Campania: ultima nella graduatoria Lea 2013

Sanità in Campania: ultima nella graduatoria Lea 2013

Piccoli passi in avanti per la Sanità in Campania, ma non bastano per lasciare l’ultimo posto in classifica nella griglia Lea. Prima la Toscana.

Lea, acronimo di ‘Livelli Essenziali di Assistenza‘, è una griglia che permette di capire quali ‘sanità’ in Italia lavorano meglio e purtroppo la Campania in questa classifica risulta essere all’ultimo posto, nonostante il suo punteggio sia in leggera crescita in questi dati 2013 (non ancora ufficiali – ndr) pubblicati dal Ministero. Classifica che si ottiene da punteggi che vengono attribuiti alle Regioni in base a 31 livelli essenziali di assistenza, come ad esempio: il tasso di vaccinazioni, servizi per gli anziani, ricoveri ospedalieri appropriati e nono, esami di risonanza magnetica, controlli sulla sicurezza del lavoro. La Sanità in Campania, oltre però al triste ultimo posto, vanta anche un altro primato negativo, quello di essere rimasta l’unica Regione ad aver ottenuto un punteggio inferiore ai 130 punti, dove si viene considerati inadempienti. Con 160 punti c’è una riserva e sopra tale soglia si è adempienti.

Griglia Lea: la Toscana al primo posto

La Sanità in Campania dovrebbe prendere esempio dalla Toscana, che ha ottenuto il punteggio più alto, prima con 214 punti. Un dato che si avvicina di molto alla perfezione in quanto il massimo che si potrebbe ottenere è di 225 punti. In seconda posizione, perde il suo primato, l’Emilia con 204. In crisi la Lombardia, che in soli due anni è precipitata dal secondo al sesto posto in classifica, scendendo da 195 a 187 punti, pari merito con la Liguria. Sul gradino più alto del podio troviamo invece il Piemonte e alle sue spalle le Marche, che balza dal nono fino alla quarta posizione.