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Salvini a Napoli, black bloc tra i manifestanti: tre arresti e trentaquattro feriti

Napoli messa a ferro e fuoco ieri, sabato 11 marzo, giornata dove il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, si trovava a Napoli per parlare alla Mostra.

“In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. La forza della democrazia è che anche l’avversario più radicale e lontano da noi possa esprimere le sue opinioni”, afferma il ministro dell’Interno Marco Minniti dal Lingotto. “E’ importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti – aggiunge – ed è altrettanto che sia chiaro che in democrazia c’è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l’altro”.

Il corteo pacifico e colorato contro l’arrivo di Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di ieri quando bandiere, musica e cori che avevano caratterizzato fino ad allora la manifestazione, hanno lasciato la scena a molotov, sassi e lacrimogeni. Finisce con il quartiere Fuorigrotta ostaggio della guerriglia urbana per 45 minuti, ridotto a un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme, la gente presa dal panico che si rifugia nei palazzi e nei negozi, tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e trentaquattro feriti (28 tra polizia e carabinieri, 6 tra i manifestanti) per un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava da tempo, dalla riunione della Bce a ottobre 2014. Scontri annunciati da giorni di polemiche e ora tutti a dire che c’era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d’Oltremare, occupata l’altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d’ufficio al leader leghista nel giro di poche ore su disposizione del ministro dell’Interno Minniti. (ansa.it)

Vincenzo De Luca, Governatore della Campania: “Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia”. (ansa.it)