Saldi, a Napoli iniziano il 2 luglio: ecco tutto quello che dovete sapere per non farvi fregare

Ecco le date di inizio dei saldi in tutte le regioni italiane, e i nostri consigli per approfittarne al meglio senza incorrere in spiacevoli sorprese

Saldi, che passione! Finalmente il periodo più atteso della stagione per tutte le appassionate (e gli appassionati) di moda è alle porte. I saldi inizieranno a breve in tutta Italia, coinvolgendo il 45% delle famiglie italiane, che faranno acquisti per una spesa complessiva di 1,8 mld di euro, più o meno 65 euro a testa. Stime in ribasso rispetto agli anni passati: i saldi 2014 segnano infatti una riduzione degli acquisti dell’8% circa, ma in ogni caso continuano a rappresentare un’occasione di risparmio per numerose famiglie italiane.

Le date di inizio e fine saldi, regione per regione

La Campania e Napoli, considerata da molte fashion blogger e anche da tanti acquirenti capitale dello shopping d’Italia, apre come sempre capolista, con l’inizio dei saldi in regione previsti per il 2 luglio. A seguire la maggior parte delle altre regioni italiane, che daranno il via ai ribassi il 5 (Lazio, Toscana, Piemonte e Veneto), il 6 (Lombardia e Sardegna) e il 7 luglio (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Val d’Aosta). Le promozioni avranno come sempre durata variabile: chi intende acquistare con i saldi a Bologna, Cagliari, Firenze Milano, Napoli e Perugia dovrà farlo entro 60 giorni; ancor prima a Genova, dove i saldi “chiuderanno” dopo 45 giorni. Dureranno invece di più gli sconti a Roma (6 settimane) e a Torino (8 settimane). “Longevi” anche i saldi a Reggio Calabria (fino al 31 agosto) e a Bari e Palermo (15 settembre).

I consigli utili per non farsi fregare

Vi riproponiamo una serie di consigli che Road Tv Italia aveva già diffuso durante i saldi invernali del 2013 su come evitare le truffe in tempo di ribassi. Un vero e proprio vademecum di cui il compratore “seriale” non può assolutamente fare a meno! Eccolo:

Doppio cartellino: può sembrare uno spreco di carta, ma non lo è. Quando un capo viene effettivamente messo “in saldo” infatti, al cartellino originario recante il prezzo pieno deve esserne affiancato un altro che indichi la percentuale di sconto applicata e il secondo prezzo, quello finale. Diffidate di chi espone un solo cartellino.

Merce alla moda: attenzione “all’annata” dei vostri acquisti: con i sommovimenti che avvengono in magazzino durante il periodo dei saldi capita spesso che alcuni vecchi capi o accessori vengano rispolverati e (più o meno inavvertitamente) risospinti a galla, e tornino ad occupare posti strategici nell’allestimento delle vetrine, per essere venduti a prezzi stracciati. Ma attenzione: per legge i saldi possono essere applicati soltanto a prodotti stagionali e di tendenza.

Sembrava fosse in saldo, invece non lo è: capita soprattutto nei grandi negozi di abbigliamento. I capi in saldo si “mescolano” inevitabilmente a quelli della nuova collezione: un “cacciatore” poco attento rischia così di ritrovarsi tra le mani la “preda” sbagliata e di trovare brutte sorprese quando va a pagare alla cassa. UN inconveniente facilmente evitabile controllando il cartellino come da punto 1.

Diffidate delle esagerazioni: buoni sì, ma scemi no. E’ vero che è nell’interesse anche dei commercianti mettere la merce in saldo, ma ricordate che nessuno fa miracoli! Quando un prodotto, soprattutto all’inizio della stagione dei saldi, risulta scontato di oltre il 50%, quasi sicuramente nasconde una frode. Merce non nuovissima o, peggio, difettosa.

Quella piccola anomalia che non avevi notato: già. Succede anche questo. Spesso nella merce scontata vanno a finire anche prodotti difettati o difettosi. In tal caso il negoziante è obbligato ad effettuare il cambio, generalmente non possibile sulla merce acquistata in saldo, entro due mesi dalla data d’acquisto e dietro presentazione dello scontrino fiscale. Ma perché rischiare?

Regali in saldo? Sì, ma senza cambio: fare i regali di Natale approfittando degli sconti stagionali è sicuramente un bel vantaggio. Ma attenzione: la merce acquistata in saldo non si cambia, almeno non sempre, quindi assicuratevi di scegliere un oggetto che piacerà sicuramente a chi lo riceverà!

Posso provare? E’ vero che “se non provo non compro”, ma non accanitevi. Il permesso di provare o meno i capi da acquistare è, soprattutto in tempo di saldi, a discrezione del negoziante.

Pagamenti con carta: sì, grazie. Se l’esercizio commerciale in cui acquistate accetta solitamente pagamenti con carta di credito o bancomat, non c’è motivo per cui non debba farlo anche durante il periodo dei saldi.

La prudenza non è mai troppa: confrontate sempre i prezzi esposti nei vari negozi per scoprire dove è più conveniente acquistare, fate attenzione che la merce venduta all’interno sia la stessa di quella che è esposta in vetrina e, se possibile, annotate i prezzi degli oggetti a cui siete interessati prima dell’inizio dei saldi, per valutare l’effettiva applicazione dello sconto. Infine pretendete e conservate sempre lo scontrino dei vostri acquisti per almeno 24 ore. Non si sa mai!

Buoni acquisti a tutti!