Rugby World Cup New Zeland. Mondiali Rugby. Italia-Usa 27-10.

Rugby World Cup. Mondiali Rugby. Italia-Usa 27-10. Raimondi-Munari che coppia!

L’Italia scende in campo contro gli Stati Uniti con la testa già all’Irlanda. Questo potrebbe essere un approccio sbagliato ed il primo dei problemi. Bisogna subito partire forte come contro la Russia e conquistare le quattro mete. Gli azzurri hanno battuto la Russia per 53-17. ma gli Usa sono un altra cosa.

Mi aspetto una partita molto dura – ha dichiarato il coach Mallett – se guardate come hanno giocato con l’Irlanda sono stati in gara sino alla fine e hanno fatto una meta d’intercetto. Non cedono fisicamente, sono in forma: è una gara che dovremo controllare sino alla fine per ottenere ciò che vogliamo”.

Gli Usa somigliano un po’ all’Italia: con le dovute proporzioni, è ovvio, visto che l’Italia è nel Sei Nazioni ormai dal 2000 e ha in archivio alcune vittorie di prestigio. Ma gli americani sono in crescita: 17esimi nel ranking Irb, l’Italia è 11esima, 88.000 tesserati, 2433 club, tre volte quelli italiani, e dal 1997 con una lega professionistica. L’obiettivo della compagine statunitense prima della partenza per la Nuova Zelanda erano due vittorie, contro Russia e Italia: la prima è arrivata, ora manca quella ben più ambiziosa contro l’Italia.

Formazione: Tommaso Benvenuti torna all’ala in coppia con Mirko Bergamasco, si rivede, così, la coppia di centri titolari nel match inaugurale contro l’Australia, con Garcia primo centro e Canale secondo. Anche la mediana è quella schierata ad Auckland l’11 settembre, con Fabio Semenzato a dirigere il pacchetto di mischia e Luciano Orquera con la maglia numero dieci di mediano d’apertura. In terza linea il ct conferma capitan Parisse numero otto e Mauro Bergamasco flanker dal lato aperto, mentre Alessandro Zanni rientra dal primo minuto rilevando Derbyshire. In seconda linea si rivede Cornelius Van Zyl, mentre conserva il posto Quintin Geldenhuys. Gli ultimi due cambi sono in prima linea, con Martin Castrogiovanni e Leonardo Ghiraldini che riconquistano rispettivamente il ruolo di pilone destro e quello di tallonatore mentre Salvatore Perugini rimane titolare.

La partita: Subito in vantaggio al 3′ minuto con Parisse, su lancio di Van Zyl,  con meta al centro dei pali ottimo inizio. Trasforma Mirko Bergamasco. Reagiscono gli americani ma l’Italia difende bene. Ancora con Benvenuti ma l’arbitro non convalida la meta. Gli azzurri spingo e costringono gli statunitensi nei loro 22, che reagiscono e pareggiano  7-7, meta di Wise . Gli uomini di Mallet si riportanto avanti con un calcio di punizione di Bergamasco ma gli americani, sempre con una punizione pareggiano ancora, 10-10. L’Italia non ci sta, reagisce, spinge e con una cassaforte si porta a pochi metri dalla meta. A realizzare è il veloce Orchera che vede il buco e schiaccia in meta, ma Bergamasco non trasforma, risultato è 15-10, sono due le mete per l’Italia. Dopo una pressione nei 22 statunitensi che dura quasi dieci minuti la forza e la tenacia degli italiani si trasforma in meta con Castrogiovanni, senza i due punti aggiuntivi. Si chiude il primo tempo 20 a 10 per l’Italia, ad una meta dal punto di bonus.

Parte bene nel secondo tempo l’Italia che spinge forte costringendo gli Usa solo alla difesa. Per ben tre volte vanno vicino alla meta ma, solo per leggerezza all’ultimo passaggio, gli azzurri non riescono a schiacciare oltre la linea di meta statunitense. L’Italia alla caccia della quarta meta che arriva al 66′ ma come meta tecnica frutto della continua pressione italiana che domina gli americani per i primi 26 minuti del secondo tempo.  Trasforma Bergamasco. 27 a 10 con bonus per l’Italia. E’ dominio italiano che controlla l’incontro fino alla fine che resta 27 a 10. Italia missione compiuta. Ci si rivede domenica contro l’Irlanda, l’Italia dovrà vincere per essere per la prima volta nei quarti, forza azzurri!

Da evidenziare il “duo Raimondi-Munari”, telecronisti dell’incontro per una nota emittente televisiva. I due telecronisti garantiscono una qualità nella descrizione dell’incontro di alto livello dal punto di vista tecnico e narrativo, chiaro e gradevole anche per i neofiti del rugby. Complimenti e grazie a voi il rugby si è avvicinato e si avvicina quotidianamente ad un pubblico sempre più vasto. Attendiamo lo scontro/incontro con l’Irlanda e ci aspettiamo una grande Italia ma anche una narrazione dell’incontro dell’eclettico e tecnico duo. Grazie

Giovanni Copertino

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