Rotonda Diaz, in allestimento la misteriosa “pedana” che blocca la strada e la pista ciclabile

Ancora ignoti gli scopi e la funzionalità della pedana: potrebbe essere la base per la mini arena dedicata agli eventi. In tal caso resterebbe a bloccare la strada fino a ottobre

“Mentre imperversa la polemica sull’uso di piazza Plebiscito, creata ad hoc per distrarre le masse, stanno montando, nel totale silenzio, la pedana in tavolati di legno di traverso su via Caracciolo, all’altezza della Rotonda Diaz. È la denuncia di una cittadina iscritta al gruppo Fb “Cittadinanza attiva Napoli”Niente di strano, si potrebbe obiettare: se non fosse che la pedana blocca completamente l’accesso alla pista ciclabile, impedendo di fatto il passaggio di qualunque mezzo. La pedana infatti “trancia di netto la pista ciclabile” si legge nella denuncia, “e rende impossibile, in caso di emergenza, percorrere quel tratto di strada anche ai mezzi di soccorso”.

Il Lungomare Liberato dalle auto e ora bloccato dalla pedana per gli eventi

Ma lo scopo e la funzionalità della pedana restano ancora oscuri e misteriosi: qualcuno ipotizza che possa trattarsi della base su cui allestire il maxi schermo in occasione della finale di Coppa Italia che si terrà sabato prossimo e vedrà il Napoli contendersi il titolo con la Fiorentina, mentre l’autrice della denuncia ritiene che si tratti della base per la mini arena che ospiterà, da maggio a ottobre, tutti gli eventi promossi dall’amministrazione comunale, primo fra tutti il Festival dello Skate che si terrà dal 9 all’11 maggio (gli skaters avranno certamente bisogno di una pedana su cui esibirsi nelle loro acrobazie su tavola). Una struttura sicuramente necessaria, dopo il fallito tentativo da parte del sindaco Luigi De Magistris di tenere in piedi l’Arena del Tennis per ospitare i grandi eventi: ma installarla in totale spregio della pista ciclabile del Lungomare, Liberato dalle auto ma ora invaso da una pedana che ostacolerà, non si sa ancora per quanto tempo, il passaggio non solo delle biciclette, ma anche di eventuali mezzi motorizzati, a cui dovrebbe essere sempre garantito il transito in caso di interventi di emergenza, sembra una vera e propria contraddizione in termini.