Rosberg trionfa a Monaco

Alonso solo 7° e Massa fuori.

Un weekend tutto tedesco. Dopo la finale di Champions League giocata a Wembley, disputata dal Bayern e dal Borussia, vinta dai bavaresi, un altro tedesco sale il gradino più alto del podio a Montecarlo. E alza la coppa del vincitore. Non quella con le grandi orecchie ma un trofeo comunque prestigioso. Se 30 anni fa a tagliare per primo lo stesso traguardo fu il padre Keke, quest’oggi suo figlio Nico ne segue le tracce, imitandone l’impresa. Con una vettura tedesca. La grigia Mercedes. Quella di Rosberg una gara perfetta. Partito dalla pole position, in testa dal primo giro fino al 78°, il biondo pilota regala alla scuderia di Stoccarda la prima vittoria stagionale.

A seguire le due Red Bull di Vettel, in testa nella classifica mondiale, e quella dell’australiano Webber. Quarto Hamilton, poi Sutil e Button.

Un Gran Premio “unico” l’ha definito così Alonso. E meno male direi, perché se gli altri circuiti fossero come questo allora meglio cambiare sport. Il circuito cittadino più lento in assoluto ma mai noioso. Anzi ricco di imprevisti e colpi di sceni. Lo spagnolo si difende dalle azzardate manovre di Perez (che non è il nazionale italocubano dell’Acquachiara) ed è costretto a tagliare la chicane per non deteriorare la Rossa. L’asturiano verrà poi superato dalla Force India di Sutil. Barcellona è già un lontano ricordo, visti i tre sorpassi subiti.

Massa distrugge a Santa Devota l’altra Rossa sia nelle prove ufficiali che in gara, uscendone fortunatamente illeso. Per il brasiliano fatale il 30° giro, in un pomeriggio forse mai iniziato dall’ultima fila in griglia.

Occorre – ha dichiarato Domenicali- “un bagno di umiltà”. Per il cavallino rampante al momento troppe cose non vanno. Basterà solo un’attenta riflessione?

Diego Scarpitti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *