Roma razzista: aggrediscono autista Atac perché ha l’accento napoletano

Allarme discriminazione a Roma: autista Atac accerchiato dai passeggeri che avevano riconosciuto il suo accento napoletano. Poco prima un altro episodio di violenza nei confronti di una giovane autista

La discriminazione territoriale viaggia anche a bordo degli autobus. Ha dell’incredibile quello che è accaduto a Roma, dove un autista dell’Atac è stato aggredito da alcuni cittadini italiani per la sola e unica colpa di avere l’accento napoletano.

Aggredito perché aveva l’accento napoletano

Un episodio di discriminazione che ha scosso la Capitale e l’azienda di trasporto pubblico su gomma: l’uomo era alla guida dell’autobus nella zona di Grottarossa, quando è stato accerchiato da alcuni passeggeri che avevano riconosciuto il suo accento partenopeo. Ed è allarme sulle autolinee romane che servono le zone periferiche: questo episodio di violenza nei confronti di un napoletano fa eco infatti alla inquietante vicenda che ha per protagonista una giovane autista dell’Atac, anch’essa minacciata, addirittura di stupro, da alcuni extracomunitari in attesa del bus, mentre prestava servizio nella zona di Corcolle.

Il sindacato dei dipendenti Atac si dice preoccupato che l’azienda possa decidere di tagliare alcune corse nelle periferie, considerate troppo pericolose, e lancia l’appello al sindaco della Capitale Ignazio Marino per arginare i comportamenti violenti.

Anche a Roma come a Napoli autobus nel mirino dei teppisti

Anche Roma come Napoli dunque si trova a fare i conti con vandali e teppisti che terrorizzano gli autisti che prestano servizio nelle zone di periferia. A Napoli l’allarme fu lanciato qualche mese fa in seguito a ripetuti atti di vandalismo e sassaiole indirizzate agli autobus in transito nei quartieri Rione Traiano, Ponticelli, Scampia, tanto che per un periodo l’azienda valutò la possibilità di modificare il percorso delle corse notturne che servono questi quartieri. A Napoli il pericolo per gli autisti è soprattutto quello di rapina o atti vandalici. Un pericolo che non risparmia a quanto sembra neanche la Capitale, dove anzi si tinge, come in questo caso, degli inquietanti colori della discriminazione territoriale ai danni di un napoletano.